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Roma, 26 notti tropicali di fila: siccità in aumento

Roma, 26 notti tropicali di fila: siccità in aumento

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Roma vive una fase prolungata di caldo notturno senza precedenti recenti: dal 17 giugno la temperatura non è mai scesa sotto i 20 °C. La persistenza delle alte temperature, unita alla quasi totale assenza di precipitazioni, sta mettendo sotto pressione le risorse idriche del territorio, come rilevato dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (Aubac).

Temperature record e notti tropicali a Roma

I dati della stazione di Roma Centro, al Collegio Romano, delineano un quadro chiaro: tra il 17 giugno e il 12 luglio si sono registrate 24 giornate oltre i 35 °C e ben 26 notti tropicali. Il picco diurno è stato toccato il 29 giugno con 40,1 °C, mentre la media delle massime si è attestata a 35,9 °C. “Il caldo non si rompe: a Roma abbiamo avuto ventisei notti tropicali di fila e i temporali annunciati a inizio luglio hanno soltanto sfiorato la città. La siccità che l’Osservatorio vedeva avvicinarsi è arrivata e il caldo, in assenza di piogge significative, l’ha ulteriormente aggravata” ha spiegato Marco Casini, segretario generale dell’Aubac.

Pochissima pioggia e suolo incapace di assorbire

Nel distretto monitorato dall’Aubac, che comprende anche Toscana ed Emilia Romagna, le temperature sono risultate superiori di 3,4 °C rispetto alla media. A luglio è caduta una quantità di pioggia irrisoria: 6,1 mm, pari all’86% in meno della media. Nei primi dodici giorni del mese ha piovuto soltanto il 2 luglio, con 1,8 mm. Eventi concentrati in poche ore, dopo una lunga siccità, favoriscono il deflusso superficiale e non ricaricano in modo significativo le falde.

Riserve idriche in calo e stato dei bacini

“Un solo mese caldo e secco ha iniziato a consumare ciò che l’inverno aveva messo da parte – ha spiegato Casini, riferendosi all’intero distretto dell’Aubac – un inverno piovoso non cancella sei anni di deficit”. Su 129 bacini monitorati, 126 risultano in condizioni “di campo severo o estremo”. Per il subambito romano, l’Aubac segnala “una siccità recente in campo estremo”. Nella Capitale, il surplus invernale si sta erodendo, nonostante tra gennaio e febbraio abbia piovuto il 210% di quanto solitamente si registra da gennaio a luglio. Con temperature elevate di giorno e di notte e con precipitazioni quasi assenti, il rischio di siccità sul territorio romano si sta consolidando.