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Rocca sui bus a due piani: Roma faccia i bandi e alzi le tariffe

Rocca sui bus a due piani: Roma faccia i bandi e alzi le tariffe

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Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, interviene sul tema dei bus turistici a due piani che attraversano il centro di Roma, ribadendo che non è la normativa regionale a impedire gare e aumenti tariffari per l’accesso alla Ztl. «Sui bus a due piani l’ho detto chiaramente all’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè: faccia i bandi di gara, adegui le tariffe, non è certo la legge regionale a impedirlo».

Il nodo delle competenze sulla ztl

Rocca replica anche alle osservazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che in un parere del 19 gennaio ha ricondotto a una legge del Lazio la difficoltà di indire gare per il servizio. «Ma non è così - replica Rocca - E non siamo noi a decidere su quali bus entrano nella Ztl».

Tariffe e accessi: la questione romana

Sul piano economico, il governatore attribuisce a Roma Capitale la responsabilità dell’adeguamento delle tariffe di accesso dei mezzi “hop-on hop-off”, che secondo quanto riportato sono pari a 17 euro al giorno. Per ogni bus a due piani, le società proprietarie versano inoltre 6.350 euro. «Spetta a Roma Capitale adeguare le tariffe. La questione è comunale, non regionale. Se la tariffa è così bassa, è imbarazzante. È inutile che provino a scaricare sulla Regione le responsabilità. Sono stati capaci di chiedere mille euro all’anno per l’accesso alla Ztl al proprietario di un’auto elettrica, ma non adeguano le tariffe per bus a due piani. Sono forti con i deboli e deboli con i forti. Non sanno disciplinare l’accesso all’interno della Ztl».

Il parere agcm e i bandi possibili

Riguardo al parere dell’Agcm del 19 gennaio, che collega alla legge regionale del 2024 la proroga delle concessioni fino a otto anni più altri otto e il contingentamento a 55 mezzi, Rocca contesta l’interpretazione. «La contesto. Non è vero che non si possono indire i bandi perché i bandi dovrebbero essere relativi all’ingresso nella Ztl. È ovvio che per partecipare le società proprietarie dei mezzi devono avere in vigore i titoli autorizzatori, ma sono due cose differenti. Noi parliamo dell’esercizio d’impresa». E aggiunge: «Ma non è così: la selezione dei 55 la farà Roma Capitale sulla base di criteri che deciderà di prevedere. La questione va disciplinata attraverso un loro bando di gara a cui ovviamente parteciperà chi ha una regolare autorizzazione. Non ritengo corretto ciò che scrive l’Agcm in relazione alla questione della Ztl. A mio avviso è sbagliato. Si chiama “zona a traffico limitato”, dunque chi disciplina l’ingresso, anche per i bus turistici, è Roma Capitale. Il bando si può fare anche con la legge regionale in vigore. Comunque stiamo facendo un approfondimento, ma qualunque decisione io prenda su quella legge, non impatta sui bus a due piani nella Ztl. Patanè deve fare i bandi se vuole risolvere il problema. E aumentare le tariffe che pagano questi mezzi».