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Rocca: "senza trasporto su ferro rischio collasso sull’Ardeatina"

Rocca: "senza trasporto su ferro rischio collasso sull’Ardeatina"

francesco rocca

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, interviene sul progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba e ribadisce la necessità del trasporto su ferro per i rifiuti di Roma, mettendo in guardia dai riflessi sulla viabilità del quadrante sud della Capitale. Le sue dichiarazioni arrivano a margine della firma del protocollo d’intesa e della conferenza stampa per la rigenerazione di Malagrotta, l’ex megadiscarica di Roma chiusa 13 anni fa.

Le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio

Rocca ha richiamato l’attenzione sulle tempistiche e sulla pianificazione dei collegamenti, riferendo un confronto con il Comune di Roma: "Aparole" il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, "mi ha detto che ci sarà il trasporto sul ferro" per il collegamento con l’impianto di Santa Palomba. Il presidente ha però sottolineato le incertezze progettuali e i possibili scostamenti temporali tra le opere.

"Io progetti non ne ho visti.

I tempi non sono proprio quelli che fanno pensare a una coincidenza tra l'apertura del termovalorizzatore e la realizzazione del trasporto sul ferro.
Questo mi preoccupa un pochino".

Il nodo viabilità su via Ardeatina

Sul fronte della circolazione, Rocca ha richiamato il rischio di sovraccarico su via Ardeatina, arteria fondamentale per i collegamenti dell’area: "Portare mille, 1.500 mezzi al giorno sull'Ardeatina, continuo a pensare che sia davvero quanto di più sbagliato si possa fare. Significa congestionare e isolare un intero quadrante non solo della nostra città, ma della nostra regione - commenta - perché comunque l'Ardeatina è anche uno sbocco per altri comuni importanti. Non è pensabile che il termovalorizzatore possa partire senza il trasporto su ferro.
Non si può fare diversamente, ne va della sostenibilità, ne va del caos, della quotidianità".

Il richiamo alla mobilità pubblica

Il presidente ha inoltre rimarcato che il tema è strutturale e riguarda l’assetto della mobilità pubblica in città, auspicando soluzioni condivise e sostenibili: "non dò la colpa direttamente a Gualtieri, questa è una cosa che viene da lontano: questa città non ha collegamenti. Io auspico che un giorno ci sia una mobilità pubblica tale da poter far rinunciare all'utilizzo della macchina. Detto questo - ribadisce - chi conosce quella zona sa che è l'unica arteria. Come lo risolviamo? Provate a pensare a 1500 mezzi pesanti al giorno, cioè è davvero il collasso".