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Rocca: sanità priorità nel Lazio, tre direttrici in campo

Rocca: sanità priorità nel Lazio, tre direttrici in campo

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha illustrato la rotta della sanità regionale in un’intervista rilasciata a Giovanna Ianniello su Il Secolo d’Italia, ribadendo la centralità del tema per cittadini e territori. «Assumersi la responsabilità della sanità è stato il primo impegno che ho sentito nel momento in cui ho accettato di candidarmi alla presidenza della Regione Lazio. E una volta eletto non ho potuto fare a meno di scegliere di tenerla direttamente in capo, proprio perché la sanità rappresenta la priorità assoluta per i cittadini. Stiamo lavorando in piena sinergia con il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Molti dei provvedimenti che la Regione Lazio ha adottato si muovono infatti di pari passo con l’azione del Governo nazionale. Penso, ad esempio, al tema delle liste d’attesa. Noi le abbiamo affrontate con una scelta molto chiara: chiedere a tutti i privati accreditati di inserire le proprie agende nell’unico Recup regionale. In questo modo abbiamo liberato prestazioni, aumentato la trasparenza e iniziato a decongestionare le liste».

Sanità più vicina ai cittadini

La strategia dell’amministrazione punta a una sanità territoriale capillare, con l’attivazione di Case di comunità e Ospedali di comunità. Nel Viterbese è stata inaugurata la prima struttura a Bagnoregio, con un’ulteriore apertura prevista a Bolsena entro fine mese. Nuovi presidi stanno nascendo quotidianamente anche tra la provincia di Latina, il centro di Roma e i quartieri della periferia della Capitale, con l’obiettivo di dare risposte rapide sul territorio e alleggerire i pronto soccorso e gli ospedali dalle urgenze non complesse.

Ospedali moderni e tecnologie avanzate

Il rafforzamento dell’emergenza-urgenza procede in parallelo a un piano di edilizia sanitaria da miliardi di euro, orientato alla sicurezza delle strutture, con adeguamenti antisismici e antincendio, e al potenziamento dei reparti di emergenza. Negli ospedali del Lazio, da Roma alle province, sono in corso installazioni di risonanze magnetiche, mammografi, acceleratori lineari e laboratori di analisi di ultima generazione, per diagnosi più rapide e accurate.

Formazione e rete universitaria

La terza direttrice riguarda la formazione, in collaborazione con gli atenei e i policlinici del territorio: la Sapienza, Tor Vergata – recentemente divenuta azienda ospedaliera universitaria – il Sant’Andrea e il Gemelli. La rete accademica è stata estesa anche fuori dalla Capitale, con un polo di Medicina della Sapienza a Rieti e il polo pontino già operativo a Latina, al fine di offrire ai giovani medici percorsi formativi e tirocini in contesti di eccellenza.

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La rotta indicata

«In sintesi – ha concluso il presidente Rocca – territorio, ospedali più moderni e formazione sono le tre bussole con cui ci stiamo muovendo. Ed è un lavoro che procede in sintonia con l’azione del Governo nazionale, con il ministro Schillaci per la sanità, con il ministro Bernini per università e ricerca e con la visione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni».