Durante la cerimonia di apertura del nuovo Anno Accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha preso la parola per affrontare il delicato tema della sanità regionale. L’evento, che si è svolto nell’Auditorium dell’ateneo, ha visto anche gli interventi del ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del rettore Elena Beccalli, che ha aperto ufficialmente l’anno accademico.
Sanità nel Lazio, le parole di Rocca
Nel suo intervento, Rocca ha dichiarato sul rinnovo dei contratti dei dipendenti della sanità privata accreditata: “C’è un lavoro da fare, ovvio che questo sta in capo non certo alla regione, ahimè. Mi auguro che si trovi una soluzione, il contratto della sanità privata è importante. Ho più volte sottolineato che mai come ora bisogna lavorare per eliminare il 'dumping' contrattuale nella sanità, che è un elemento di squilibrio per chi fa lo stesso lavoro e che va corretto".
E ancora, sulla possibilità che i medici di famiglia diventino dipendenti del Ssn: “Bisognerebbe chiedere ai giovani a coloro che stanno entrando nella professione e ai cittadini. Perché i medici di medicina generale hanno svolto un ruolo importante nella crescita della sanità nel nostro paese ma oggi viviamo in una realtà che è completamente cambiata rispetto a 50 anni fa. Rimanere ancorati a vecchi schemi significa produrre i risultati che stiamo vivendo e che i nostri cittadini vivono. Dobbiamo ripensare completamente l’assistenza territoriale".
Aggiunge Rocca: “Deve esserci una linea guida nazionale che mette in condizioni i governatori di disporre del monte ore totale dei medici di famiglia. Io mi auguro che possa avvenire anche attraverso la dipendenza credo che sia l'elemento più semplice di tutela. Ma se poi sarà con la convenzione ma con tutto il monte ore a disposizione dei presidenti questa è la soluzione più auspicata. Tenete presente che dobbiamo riempire le Case di comunità".