Il Pronto Soccorso dell’ospedale San Filippo Neri è stato completato in vista del Giubileo. L’annuncio arriva dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha sottolineato l’importanza di questo intervento nel piano di potenziamento delle strutture sanitarie capitoline in vista del grande evento religioso. Il rinnovamento del San Filippo Neri rientra in una strategia più ampia per garantire un servizio di emergenza più efficiente e capillare sul territorio romano, andando incontro all’aumento del flusso di pellegrini e turisti atteso per il 2025.
Le parole di Rocca
Ha scritto su Facebook Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio: “Nella Giornata Mondiale che ricorda una malattia insidiosa e subdola come l’endometriosi, sono lieto di aver toccato con mano il completamento dei lavori del Pronto Soccorso del San Filippo Neri, uno dei centri di riferimento nel Lazio per questa patologia anche in virtù dei percorsi contro l'infertilità e, da oggi, ancora più performante. Attivo, infatti, un reparto di duemila metri quadrati, che vanta anche un percorso completamente dedicato ai pazienti infettivi, realizzato grazie a 7 milioni e mezzo di euro di fondi destinati al Giubileo. Rafforzare il sistema dell’emergenza-urgenza, come stiamo facendo in ogni comunità della nostra Regione - non soltanto a Roma - significa garantire la sicurezza per tutti i cittadini e, in questo periodo, degli oltre 30 milioni di pellegrini".
Questa operazione si inserisce in un quadro più vasto, che vede l’ampliamento e la riorganizzazione di altre strutture sanitarie della città. Solo pochi giorni fa, il Policlinico Gemelli ha inaugurato due nuove aree per il suo pronto soccorso: un'Admission Room’ e una nuova ‘Osservazione Breve Intensiva’. La prima aggiunge 27 posti letto dedicati all’accoglienza e alla prima valutazione dei pazienti, mentre la seconda ne mette a disposizione 11 per i casi che necessitano di un monitoraggio più attento prima della dimissione o del ricovero.
Questi miglioramenti sono stati pensati per ottimizzare i percorsi diagnostico-terapeutici e offrire un’assistenza più efficace ai circa 73mila pazienti che ogni anno si rivolgono al pronto soccorso del Gemelli. La riorganizzazione, inoltre, punta a migliorare il comfort dei pazienti e a garantire un servizio di emergenza più rapido e accessibile.