Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, è intervenuto a Roma sul tema dell’emergenza abitativa, richiamando il rispetto delle graduatorie e distinguendo tra edilizia residenziale pubblica e sostegno temporaneo. Le sue parole arrivano mentre in città resta alta l’attenzione sulle famiglie in difficoltà e sugli alloggi da ristrutturare.
Le dichiarazioni sulla graduatoria
Rocca ha ribadito che l’assegnazione delle case deve seguire criteri trasparenti e procedure formali. Il presidente ha richiamato l’attenzione sulla necessità di non scavalcare chi è già inserito in lista di attesa.
“Le case non si occupano, c'è una graduatoria, quindi ben venga l'acquisto di un immobile, male se invece dovesse essere dato non a chi è in graduatoria una volta ristrutturato e messo a norma”.
Assistenza alloggiativa e responsabilità del Comune
Il governatore ha distinto la gestione degli alloggi popolari dall’assistenza alloggiativa in emergenza, richiamando il ruolo del Comune di Roma nei casi di evacuazione per problemi strutturali.
"L'assistenza alloggiativa che il Comune deve garantire nell'emergenza è una cosa diversa - sottolinea Rocca - sono due sistemi diversi e su quello bisogna lavorare, cioè sicuramente il fatto che vi siano dei dei bambini o delle famiglie che oggi non hanno ancora assistenza alloggiativa è un fatto grave, ma questo non so se noi l'abbiamo visto accadere altre volte - afferma il governatore - Se c'è una un problema di staticità su un edificio e vengono evacuate le famiglie, il Comune se ne fa carico".
Il contesto a Rebibbia
Le dichiarazioni sono arrivate a margine della presentazione del protocollo d’intesa per la realizzazione di una Casa di Comunità all’interno del carcere di Roma Rebibbia, intervento che punta a rafforzare i servizi sanitari di prossimità.
La domanda aperta
Rocca ha chiuso con un interrogativo sul caso delle famiglie senza sistemazione, sollevando la necessità di fare chiarezza sulle cause della permanenza in strada.
"Io non ho mai sentito fino ad oggi che stanno per strada quindi - si interroga Rocca - c'è un tema che secondo me va chiarito: perché stanno per strada, perché così c'è una pressione politica"?