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Rinnovi Lazio, da Felipe Anderson a Pedro: la situazione

Rinnovi Lazio, sono la priorità in casa biancoceleste. Due perni della rosa a disposizione di Sarri, infatti, si svincoleranno a giugno 2024: stiamo parlando di Felipe Anderson e Pedro. Il primo è un pupillo di Sarri, non a caso la scorsa stagione non ha saltato praticamente una partita e anche in questa è stato uno dei più utilizzati.

Tornato alla Lazio dopo una parentesi in Inghilterra e Portogallo, Felipe Anderson si è dimostrato uno dei migliori esterni del campionato italiano. Al talento è riuscito ad abbinare anche la continuità che gli era mancata durante la sua prima avventura laziale. Ora è un giocatore completo, anche se in questo avvio ha stentato e ora è alla ricerca della forma migliore.

Rinnovi Lazio, Pedro a rischio

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Felipe Anderson attualmente percepisce uno stipendio di 2,8 milioni di euro l’anno, ne chiede 3,5 per avvicinarsi ai 4 di Luis Alberto, fresco di rinnovo. La Lazio per ora è ferma a 3, ma non è detto che le parti possano trovare un punto d’incontro a metà strada.

Chi, invece, sembra ormai aver chiuso il proprio percorso alla Lazio è Pedro. Lo spagnolo, sempre decisivo anche in questa stagione, a 36 anni ritiene chiuso il suo ciclo in Italia e ha intenzione di chiudere la propria carriera in patria, al Tenerife. A giugno, quindi, con ogni probabilità si consumerà l’addio con lo spagnolo, uno dei giocatori più vincenti della storia del calcio.

Capitolo Zaccagni

La scadenza del suo contratto non è così imminente, ma anche la questione rinnovo di Zaccagni tiene ormai banco da tempo in casa Lazio. Sulla questione si è espresso l’agente dell’esterno, Mario Giuffredi, durante la 'Palermo Football Conference': Zaccagni è molto legato alla Lazio, ha ancora un anno e mezzo di contratto, non abbiamo fretta di rinnovare. E' stato chiamato in Nazionale, fa bene da diversi anni, quando ci sarà la possibilità di rinnovare, ne parleremo. Oggi siamo estremamente sereni e tranquilli, per noi non è un argomento prioritario".

Le parole dello stesso agente, poche settimane fa, avevano invece spaventato l’ambiente laziale: “Ho parlato per otto mesi con Lotito: prima c’era il mercato di gennaio, poi la Pasqua, poi gli obiettivi da raggiungere in campionato e quindi la qualificazione in Champions, poi la politica, poi il mercato estivo. Ci ho messo tutta la buona volontà per chiudere l’accordo il prima possibile visto che era un desiderio di Mattia legarsi a lungo alla Lazio. Da questo momento non sarà più un problema mio. Evidentemente Lotito ha altre priorità. C’è un anno importante davanti a Mattia con il campionato della squadra che ambisce a fare un torneo importante, la Champions e la Nazionale. Siamo sicuri di fare una grande annata. E continuando così a fine campionato, contrattualmente, si troverà nella stessa situazione di Milinkovic Savic e non certo per colpa nostra”, versione poi ammorbidita nei giorni successiva. Ora c’è da capire la volontà di Lotito.