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Rimossi simboli antisemiti al Ghetto. La condanna di Gualtieri

Roma Capitale reagisce prontamente alla comparsa di simboli antisemiti, con l'Ufficio Speciale Decoro Urbano impegnato nella rimozione di scritte offensive frutto degli atti vandalii. L'ignobile presenza di frasi nazifasciste ha suscitato la condanna ferma del sindaco Roberto Gualtieri, che sottolinea l'importanza di preservare la memoria cittadina.

Rimossi i simboli e le frasi antisemite

La pulizia simbolica si sta svolgendo nelle vie del Portico d’Ottavia e a Trastevere, con interventi mirati in piazza delle Cinque Scole, via e piazza di Monte Savello, a ponte Sisto, ponte Cestio, e vicolo di Santa Rufina.

L'Ufficio Speciale Decoro Urbano, con determinazione, ha avviato l'eliminazione delle tracce indelebili di discriminazione. L'azione non si fermerà qui; è prevista la prosecuzione degli interventi anche nella giornata successiva.

Il sindaco Gualtieri, indignato di fronte alle scritte infamanti, ha espresso la sua netta condanna: "Inaccettabili le scritte nazifasciste apparse in alcuni muri della nostra città. Un atto ignobile che condanniamo, che sfregia la memoria e offende tutta Roma. Si sta procedendo all'immediata rimozione. Non lasciamo spazio all'odio antisemita e a qualsiasi forma di intolleranza."

Le svastiche al Ghetto

Nel cuore del quartiere ebraico di Roma, quattro scritte vandaliche, unite nel turpiloquo di stelle di David affiancate a svastiche, sono comparse questa mattina. I carabinieri hanno indagato ull'atto perpetrato durante la notte o all'alba, raccogliendo prove attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Il Campidoglio ha reagito prontamente, inviando operatori per cancellare le scritte offensive. Questo vile episodio segue altri atti antisemiti verificatisi di recente a Roma, compresa la vandalizzazione di pietre d'inciampo nel quartiere di Trastevere. Le autorità, conscie della gravità, stanno agendo per individuare i responsabili, mentre la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta.