“Mio figlio aggredito verbalmente in centro, ha avuto paura”: a Rieti è allarme sicurezza
Ospite in collegamento: Valentina Fabri, "Rieti Life"A Rieti continua a crescere la paura: la sera del 7 dicembre scorso, intorno alle 19:40, nei pressi della caserma Verdirosi si è verificato un episodio allarmante. A denunciarlo è una madre, che ha scritto alla redazione di Rieti Life. La donna, madre di due adolescenti, racconta di aver ricevuto una telefonata dal figlio proprio mentre l’episodio era in corso. “Dunque verso le 19:40 ricevo la chiamata di mio figlio che mi riferisce di essere stato aggredito a male parole da un ragazzo di colore”, scrive nella segnalazione.
Secondo il suo racconto, il giovane avrebbe inizialmente provato a ignorare l’individuo che lo seguiva, ma poi si sarebbe voltato per chiedere spiegazioni. “Dapprima mio figlio ha cercato di ignorare l’aggressore alle sue spalle ma poi si è girato e ha risposto a questo chiedendogli cosa volesse. Il ragazzo farneticava frasi a sfondo sessuale”.
Il momento più preoccupante sarebbe arrivato subito dopo: “Quando mio figlio gli ha detto di lasciarlo stare lui ha messo una mano nel giaccone come a voler fare intendere che avesse con sé un’arma”. A quel punto, il ragazzo avrebbe accelerato il passo fino a raggiungere un altro passante. L’individuo, invece, si sarebbe allontanato imboccando via Cintia.
A colpire la donna è stata anche la reazione – o meglio, la non reazione – dei presenti: “Sottolineo che durante l’aggressione c’erano diversi passanti e nessuno di loro si è avvicinato rimanendo indifferenti”.