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Rieti, 5 anni di violenze fisiche e psicologiche contro la moglie: arrestato 36enne

Rieti, 5 anni di violenze fisiche e psicologiche contro la moglie: arrestato 36enne

Cinque anni di violenze, minacce e persecuzioni consumate tra le mura domestiche e nel silenzio imposto dalla paura. È questo il quadro che ha portato, nei giorni scorsi, all’arresto in forma differita di un uomo di 36 anni della provincia di Rieti, accusato di maltrattamenti contro familiari conviventi, atti persecutori, percosse e minacce ai danni della moglie.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, l’uomo avrebbe sottoposto la donna a una lunga scia di abusi fisici e psicologici, fatta di controlli ossessivi, scenate di gelosia e comportamenti intimidatori, mai denunciati prima dalla vittima per il timore di possibili ritorsioni.

Rieti, 5 anni di violenze fisiche e psicologiche contro la moglie: arrestato 36enne

Da oltre 5 anni, l’uomo si era reso autore di violenze fisiche e psicologiche, maltrattamenti e comportamenti persecutori caratterizzati da strategie di controllo e scenate di gelosia nei confronti della moglie la quale, per paura di ritorsioni, non lo aveva mai denunciato.

La svolta è arrivata nelle 48 ore precedenti l’arresto, quando la donna, esasperata dall’ennesimo episodio persecutorio, ha chiesto l’intervento della Polizia di Stato per poter rientrare in sicurezza nella propria abitazione. Il marito, infatti, si era appostato al buio in strada, nei pressi della sua auto, con l’evidente intento di aggredirla.

Codice rosso

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rieti, applicando le procedure previste dal “Codice Rosso, hanno raccolto gravi elementi indiziari sulle condotte violente e persecutorie dell’uomo, procedendo così al suo arresto. L'uomo è stato messo a disposizione della locale Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere dei reati contestati.

In sede di convalida dell’arresto, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento con l’obbligo di mantenere la distanza di 500 metri dalla vittima e il divieto di comunicare con la stessa con ogni mezzo.