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Ricoveri e sgambatoi abusivi per cani nel viterbese: sequestrati

Ricoveri e sgambatoi abusivi per cani nel viterbese: sequestrati

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I carabinieri forestali hanno eseguito un sequestro penale preventivo di cinque strutture edili adibite a ricoveri e sgambatoi per cani in località Paterno, a Faleria, nel viterbese. L'intervento, effettuato nei giorni scorsi dai militari della stazione di Civita Castellana insieme ad altri reparti dell'Arma e al servizio veterinario della Asl di Viterbo, rientra nei controlli per la tutela del territorio.

Operazione e area sottoposta a tutela

L'attività si è svolta in un contesto di particolare pregio ambientale e paesaggistico, riconosciuto di notevole interesse pubblico e sottoposto a vincolo archeologico. La presenza delle opere, secondo gli accertamenti, risultava priva dei necessari titoli abilitativi in un'area vincolata, motivo per cui si è proceduto al sequestro delle cinque strutture.

Contestazioni e ipotesi di reato

Le indagini hanno portato all'identificazione e alla denuncia a piede libero del presunto responsabile. Sono state contestate due violazioni. La prima riguarda il reato urbanistico-paesaggistico per la realizzazione di interventi edilizi in assenza del permesso di costruire in zona sottoposta a vincoli paesaggistici. La seconda attiene allo sversamento di rifiuti liquidi sul suolo e alla raccolta non autorizzata di rifiuti liquidi non pericolosi, nello specifico deiezioni animali, all'interno di una fossa impermeabilizzata.

Sanzioni e provvedimenti amministrativi

In caso di condanna, il presunto responsabile rischia l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 15mila 493 a 51mila 645 euro, oltre alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi, e l'arresto da tre mesi a un anno o l'ammenda da 2mila 600 a 26mila euro.

In parallelo sono state avviate le procedure amministrative per il ripristino, con obbligo di demolizione delle opere abusive. Per l'illecito relativo ai rifiuti è stata applicata la prescrizione asseverata, finalizzata alla rapida rimozione e al conferimento in impianti autorizzati, che consente al contravventore, in caso di esito positivo, l'estinzione del reato tramite pagamento di una somma pecuniaria.