Roma ospita l’evento nazionale Rete Futuro, momento di confronto sui risultati del progetto Rete promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in collaborazione con Invitalia. I dati aggiornati fotografano un’iniziativa in crescita, pensata per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, favorendo orientamento, formazione e percorsi di autoimpiego.
L'evento a Roma
Alla giornata hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Capo Dipartimento Giuseppe Pierro e Danila Sansone, Responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia, insieme a rappresentanti degli hub territoriali, università, Camere di Commercio, imprese, partner e giovani beneficiari. Nel corso dell’incontro, il Ministro Abodi ha dichiarato: “In due anni e mezzo abbiamo dato corpo ad una idea che abbiamo trovato, abbiamo noi avuto il merito di avere dato la vita a questo progetto. Ho cambiato un po’ il nome ‘rete’ che ha tanti significati positivi. Cercheremo di anticipare la fine della gioventù che arriva un po’ troppo avanti e cercheremo di sviluppare una legge quadro”.
I numeri aggiornati
Alla data del 15 maggio 2026, le iniziative complessive sono 7.548: 4.287 incontri di orientamento, 2.280 attività di formazione e 981 iniziative di animazione. Gli utenti coinvolti sono 97.990, di cui 79.151 studenti, 14.108 disoccupati, Neet o giovani in cerca di occupazione e 3.682 imprese e aspiranti imprenditori. Sul fronte stage, al 31 marzo 2026 hanno concluso il percorso 285 giovani: 123 sono stati inseriti nelle imprese ospitanti e 53 hanno trovato impiego in altre aziende.
Gli hub e le prossime tappe
Il progetto poggia su una rete di Hub territoriali già attivi a Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo. L’obiettivo è raggiungere 15 hub entro il prossimo anno e, successivamente, attivarne almeno uno in ogni Regione, così da ridurre il mismatch tra scuola, università e sistema produttivo e consolidare il ponte tra giovani e imprese.
Imprenditorialità e impatto
Grazie a call, hackathon e laboratori sono stati presentati 673 progetti imprenditoriali, coinvolgendo più di 3.500 giovani e generando 312 domande di agevolazione per nuove attività. L’impatto diretto sul lavoro è stimato in oltre 530 posti tra titolari, soci di start-up e dipendenti, a conferma del ruolo della rete come catalizzatore di opportunità concrete per il territorio.