Roma, 24 agosto 2026 – La Regione Lazio ha approvato il piano assunzioni 2026 di Astral, società impegnata nella gestione delle infrastrutture ferroviarie regionali. La delibera, proposta dall’assessore alla Mobilità e ai Trasporti Fabrizio Ghera, concentra l’azione sulle linee Roma-Lido di Ostia e Roma-Civita Castellana-Viterbo e prevede interventi mirati su organico e dirigenza con risparmi strutturali pari a 137mila euro l’anno.
Il provvedimento della giunta
Il piano prende atto del fabbisogno di personale per il 2026 e autorizza Astral a sostituire le unità cessate tra il 2025 e l’inizio del 2026. L’obiettivo è riallineare le competenze agli ambiti operativi delle due ferrovie senza incrementare il numero complessivo dei dipendenti, con un focus sulle esigenze della gestione delle infrastrutture regionali nel territorio di Roma e del Lazio.
Cosa cambia per il personale
Sono previste nove sostituzioni delle posizioni cessate, con l’inserimento di profili ritenuti più aderenti alla gestione delle infrastrutture ferroviarie. La rimodulazione non comporta nuove assunzioni oltre il turnover e determina una riduzione stabile dei costi: dalla differenza tra la spesa per il personale cessato e quella per i nuovi inserimenti derivano economie per 108mila euro annui.
Rimodulazione della dirigenza
La delibera interviene anche sul piano del 2025 già approvato dalla Giunta regionale con la deliberazione del 13 marzo 2025 numero 134. Le posizioni dirigenziali autorizzate vengono riviste e una delle due è soppressa. Le risorse liberate finanzieranno la quota residua del costo del direttore della Direzione Infrastrutture ferroviarie, Grandi opere e Trasporto pubblico locale, già coperta in parte dal piano economico-finanziario della gestione ferroviaria. Da questa misura è prevista un’ulteriore economia di 29mila euro l’anno.
Impatto su bilancio e servizi
Tra sostituzioni e revisione della struttura dirigenziale le economie ammontano a 137mila euro annui. La programmazione rientra nei limiti di spesa per il personale già autorizzati dalla Regione e nelle risorse previste dal piano economico-finanziario approvato con la Dgr 358/2024. Il provvedimento non genera nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale e punta a coniugare due priorità: rafforzare la gestione delle infrastrutture ferroviarie con professionalità adeguate e contenere il costo del personale.