Il Presidente Rocca ha detto: «Abbiamo voluto dare una risposta concreta a un fenomeno che colpisce in modo trasversale tutte le fasce sociali e anagrafiche. Con questa nuova programmazione puntiamo su una presa in carico più efficace e su un sistema di servizi integrato e capillare». Si riferisce all’aumento dei posti nelle strutture del territorio per l’assistenza delle persone con disturbi da uso di sostanze, all’incremento dei posti dedicati all’accoglienza “genitore-bambino”, alla grande attenzione ai pazienti con “doppia diagnosi”, all’aggiornamento degli standard organizzativi e nuove tariffe per la remunerazione dei servizi.
«Questa delibera rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il nostro impegno nella lotta contro le dipendenze e nella tutela della salute pubblica. Abbiamo voluto dare una risposta concreta a un fenomeno che colpisce in modo trasversale tutte le fasce sociali e anagrafiche. Con questa nuova programmazione puntiamo su una presa in carico più efficace e su un sistema di servizi integrato e capillare, capace di accompagnare le persone lungo un percorso di cura, riabilitazione e reinserimento. Mettere al centro la persona, rafforzare la rete territoriale e garantire standard di qualità più elevati: questi sono i nostri obiettivi. La Regione Lazio continuerà a investire con decisione per arginare il disagio, ridurre i danni e offrire nuove opportunità di vita» dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
In cosa consiste l’aiuto alle persone con disturbi da uso di sostanze?
L’ultima relazione nazionale del Parlamento italiano sulle droghe risale al 2023 ed è relativa all’anno 2022 con cui si stima il 12% della popolazione adulta italiana abbia consumato almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno. il consumo di cocaina interessano invece l’1.4% della popolazione adulta.
I disturbi correlati all’uso di sostanze e da addiction rappresentano un problema centrale per la salute pubblica e costituiscono un onere significativo per le persone colpite, le loro famiglie e le comunità di appartenenza.
La previsione è che verranno potenziati tutti i setting di trattamento per coprire il bisogno di salute in maniera omogenea su tutto il territorio regionale, che rientra in una più ampia azione di rafforzamento dei servizi per le dipendenze patologiche; verranno aumentate anche le disponibilità delle unità mobili dedicate sul territorio.