I referendum, promossi dalla Cgil e sostenuti da Pd, Avs e M5S, hanno visto l’affluenza arrivare al 30,6 per cento. Sono stati circa 14 milioni i voti che si sono contati per i quattro quesiti sul lavoro e uno sulla cittadinanza: ne servivano 26 milioni per validarli. Un fallimento per chi lo ha promosso e sostenuto, nessuna spallata per il governo che si era battuto per l’astensione. Ma nel Lazio in quanti sono andati a votare?
Referendum, I quesiti e i dati nel Lazio
Il Lazio, come le altre regioni, è stato chiamato a votare per i referendum che riguardavano cinque quesiti. Quali sono?
Le domande poste ai cittadini riguardavano il lavoro e la cittadinanza. Per il lavoro, si chiedeva di rispondere sì o no a:
- "Contratto di lavoro a tutele crescenti - Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione;
- "Piccole imprese - Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale"
- "Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi;
- "Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell'appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione".
Per la cittadinanza, invece, si chiedeva di rispondere sì o no a:
- "Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana".
“Nel Lazio più di una persona su tre si è recata alle urne”. Lo ha affermato in una nota la Cgil di Roma e del Lazio. "È stata una grande prova di democrazia – si legge -. Nel Lazio […] parliamo di quasi 1,5 milioni di persone, con un’affluenza superiore alla media nazionale e poco al di sotto delle ultime elezioni regionali del 2023. In diverse sezioni del Lazio si è superato il quorum, a Roma sono state più di 50. A Roma e nel Lazio ci siamo mobilitati con migliaia di assemblee, iniziative e volantinaggi dando forza e speranza a tantissime persone”: E anche se apparentemente potrebbe sembrare solamente una ‘sconfitta’, se così si può dire, “grazie alla partecipazione delle persone (si è, ndr) rimesso al centro del dibattito politico ed economico le questioni delle lavoratrici e dei lavoratori. Adesso continueremo a mobilitarci, insieme, per cambiare le leggi ingiuste che ci sono nel nostro Paese e per aumentare i diritti delle persone dentro e fuori i luoghi di lavoro".