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Rebibbia, detenuta trovata morta in cella: si indaga sul suicidio

Rebibbia, detenuta trovata morta in cella: si indaga sul suicidio

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Roma – Una detenuta è stata trovata senza vita nel reparto femminile di Rebibbia, in via Bartolo Longo. Secondo quanto si apprende, sul cuscino del letto erano visibili macchie di sangue, mentre sono in corso gli esami medico-legali per chiarire le cause del decesso. La notizia è stata diffusa dal sindacato di Polizia Penitenziaria CNPP-SPP. Gli investigatori lavorano sull’ipotesi di suicidio di Irene Chieli; qualora venisse confermata, si tratterebbe del cinquantesimo caso dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane.

La situazione nel carcere femminile

I dati ufficiali del ministero della Giustizia restituiscono un quadro di marcato sovraffollamento: la casa circondariale femminile di Rebibbia ospita 370 detenute a fronte di una capienza di 272 posti. Un contesto che, sottolineano gli addetti ai lavori, alimenta un clima operativo complesso anche per il personale.

Secondo le informazioni fornite dal sindacato, da gennaio a oggi circa 3.800 agenti della Polizia Penitenziaria hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso a causa di aggressioni o incidenti critici durante il servizio.

La denuncia del sindacato

Sulla vicenda e, più in generale, sulle condizioni del sistema carcerario, il sindacato richiama anche i recenti decessi avvenuti negli istituti di Biella e Ferrara e ribadisce: «Emergenza isolata? No, è fallimento del sistema».

Duro il commento di Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di Polizia Penitenziaria CNPP-SPP: «Non possiamo più parlare di singole emergenze o di episodi isolati. Quello che sta accadendo è lo specchio fedele del fallimento del sistema penitenziario italiano». E aggiunge: «Lo Stato ha perso la gestione e il controllo delle carceri».

Fonte: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_agosto_31/rebibbia-una-detenuta-trovata-morta-in-cella-si-indaga-sull-ipotesi-di-suicidio-0c223b64-fd76-4ad2-b65f-b9747cf6bxlk.shtml