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Rapina in villa alle porte di Roma, moglie e figlia imprenditore chiuse in una stanza

Rapina in villa alle porte di Roma, moglie e figlia imprenditore chiuse in una stanza

immagine di repertorio

Ancora una rapina in villa alle porte di Roma. Intorno alle 22 di ieri banditi armati di pistola hanno fatto irruzione nella casa di un noto imprenditore nel settore edile, a Mentana. Dopo aver chiuso in una stanza la moglie e la figlia dell'uomo, hanno rovistato nell'abitazione messa a soqquadro portando via gioielli e contanti dalla cassaforte. Quindi sono fuggiti con il bottino.

Rapina in villa alle porte di Roma, moglie e figlia imprenditore chiuse in una stanza

Una volta sole, le donne - uniche persone in casa all’arrivo dei banditi - hanno lanciato l’allarme. Al vaglio dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Monterotondo, intervenuti sul posto, le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Si cercano dettagli utili per identificare i due rapinatori che avrebbero agito a volto coperto e con i guanti.

I precedenti

Un colpo orribilmente simile a quanto accaduto lo scorso 4 aprile a Torrimpietra nella villa di un imprenditore del settore della ristorazione che è stato preso in ostaggio e costretto ad aprire la cassaforte. La famiglia è stata svegliata nel cuore della notte dai banditi che una volta raggiunto l'obbiettivo hanno afferrato soldi e gioielli per fuggire. Anche in questo caso la banda era a volto coperto e pistola in pugno.

Più di tre mesi fa un'altra rapina da migliaia di euro in una villa sempre a Torrimpietra. In quel caso i banditi hanno puntato la casa di Maria Sole Agnelli, sorella di Gianni Agnelli. Una volta sul posto hanno immobilizzato un vigilante e anche una collaboratrice domestica. La padrona di casa, 99enne, non si è accorta della rapina in corso nella notte mentre dormiva. Una volta messo fuori gioco i due dipendenti, i banditi hanno preso la cassaforte con soldi e gioielli e sono fuggiti.

Due colpi messi a segno in pochi mesi nella stessa zona e con modalità simili e ora un terzo nell'area nord della provincia di Roma. Non è escluso che ad agire possa essere stata la stessa banda. Saranno le indagini dei carabinieri a chiarire se ci sia un nesso.