Un evento organizzato da Forza Nuova a Roma, che prevede la partecipazione di movimenti nazifascisti europei, ha suscitato forti critiche e richieste di annullamento. Previsto per domenica 26 gennaio, alla vigilia della Giornata della Memoria, l’incontro avrebbe dovuto svolgersi all’hotel St. Martin, che ha successivamente ritirato la disponibilità della sala convegni. L’iniziativa, che coinvolge estremisti da diversi paesi europei, ha generato indignazione da parte di associazioni, partiti politici e sindacati, che sollecitano le autorità a vietarla per motivi di sicurezza e rispetto dei valori costituzionali.
Il raduno di Forza Nuova e la decisione dell'hotel
L’iniziativa, promossa da Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, mira a riunire i principali partiti appartenenti all’“Alliance for Peace and Freedom”.
L’evento era stato inizialmente pianificato presso l’hotel St. Martin, situato in via San Martino della Battaglia, vicino alla stazione Termini. Tuttavia, l’albergo ha revocato la prenotazione dopo aver appreso dai media la natura del convegno.
La struttura ha dichiarato di non essere stata informata adeguatamente e ha deciso di non ospitare un evento che contrasta con i suoi valori.
Nonostante questa decisione, si prevede che numerosi esponenti estremisti da Grecia, Serbia, Germania, Spagna e Francia raggiungeranno comunque la città, alimentando le richieste di intervento da parte delle istituzioni.
L'indignazione dell'ANPI
L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) ha evidenziato la gravissima coincidenza temporale dell’evento con la vigilia della Giornata della Memoria, dedicata alle vittime della Shoah.
"Le formazioni nazifasciste che rappresentano ospiti e ospitanti sono vietate dalla nostra Costituzione, sono in dichiarato conflitto con le ragioni di democrazia, libertà e uguaglianza. Le istituzioni vietino il raduno, pericoloso per i cittadini e l’ordine pubblico, potenzialmente eversivo" si legge nella nota ufficiale dell’ANPI.
Anche il Partito Democratico, attraverso la consigliera regionale Eleonora Mattia, ha denunciato l’iniziativa di Forza Nuova come una provocazione inaccettabile. "Roma non può essere oltraggiata nel cuore del proprio territorio con un raduno neonazista dal profilo chiaramente incostituzionale. Mi appello alle autorità competenti affinché blocchino questa iniziativa a garanzia del rispetto dei valori antifascisti della Costituzione italiana".
Proteste dalla Cgil
Anche il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, ha segnalato la necessità di fermare il raduno di Forza Nuova. "Il raduno è organizzato da Forza Nuova, i cui leader sono stati condannati per aver guidato l’assalto alla Cgil del 9 ottobre 2021" ha ricordato Di Cola. "Chiediamo al prefetto di fermarlo e sciogliere le organizzazioni che minacciano la democrazia e la libertà delle persone».
Roberto Fiore, promotore dell’evento, ha risposto alle critiche chiedendo l’abolizione delle leggi Scelba e Mancino, che vietano la ricostituzione del partito fascista e puniscono ogni forma di discriminazione.
L'intervento della Questura di Roma
La Questura di Roma, in vista del convegno organizzato da Forza Nuova insieme a movimenti nazionalisti europei previsto per domani, alla vigilia della Giornata della Memoria dedicata alle vittime dell’Olocausto, ha emesso un provvedimento mirato a prevenire comportamenti che possano costituire apologia o risultare offensivi nei confronti della memoria storica.
Pur non essendoci i presupposti legali per intervenire su un evento privato, l’obiettivo resta garantire il rispetto delle normative durante le fasi di afflusso e deflusso.
La Questura ha inoltre precisato che, una volta comunicata la nuova sede dell’incontro, verranno organizzati servizi di vigilanza e monitoraggio per garantire la sicurezza e prevenire eventuali violazioni.