Il Tar del Lazio ha annullato la delibera con cui il Campidoglio aveva autorizzato un parcheggio temporaneo nell’area compresa tra via Tripoli, via Cirenaica, via Homs e via Assab, nel quartiere Africano. I giudici hanno anche cancellato la convenzione tra Roma Capitale e la società Homs Greenpark srl per l’uso dell’area come sosta non pertinenziale. I residenti tornano a chiedere la realizzazione del «Parco Tripoli».
La decisione del Tar del Lazio
Al centro del contenzioso c’è un’area di circa 11 mila metri quadrati, classificata dal Piano regolatore come «spazio verde conformato dal costruito» e destinata a verde pubblico e servizi di interesse locale. Nel 2025 la Giunta capitolina aveva approvato, ai sensi dell’articolo 23-quater del Testo unico dell’edilizia, un uso temporaneo triennale, prorogabile di altri due anni, per un parcheggio a pagamento da circa 300 posti. Con la sentenza depositata, il tribunale amministrativo ha annullato sia la delibera sia la convenzione con il concessionario.
I rilievi dei giudici e le criticità urbanistiche
Secondo il Tar, l’amministrazione non ha verificato un presupposto essenziale: la legittimità urbanistica ed edilizia dell’area. I giudici richiamano i precedenti comunali, con cui Roma Capitale aveva respinto un’istanza di sanatoria sul parcheggio esistente, ritenendo incompatibile l’uso non pertinenziale con la destinazione prevista dal Piano regolatore. L’istituto dell’uso temporaneo, si legge, non può diventare una sanatoria indiretta di situazioni illegittime. La sentenza segnala anche che le superfici asfaltate e i piazzali realizzati nel tempo hanno prodotto una trasformazione non conforme agli strumenti vigenti e in contrasto con le linee guida comunali su rigenerazione urbana, incremento degli spazi pubblici fruibili e contenimento del consumo di suolo. «Ci sarebbe bisogno di posti auto, ma troppe criticità».
Il collegio lascia aperta per il Campidoglio la possibilità di riesaminare il dossier e assumere nuove determinazioni, nel rispetto dei criteri indicati dal tribunale.
La richiesta dal quartiere: il «Parco Tripoli»
Dopo la decisione, alcuni cittadini hanno inviato una lettera al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi chiedendo di archiviare il progetto di sosta e di procedere con il «Parco Tripoli». «Ora si realizzi il Parco Tripoli», si legge nell’appello firmato da Sebastiano Nizza, che propone l’acquisto dell’area da Homs Greenpark srl utilizzando risorse residue del Pnrr o altri fondi di bilancio. Nella lettera si sottolinea l’impatto per famiglie, bambini e anziani del Municipio II e dell’intera città: «Questa sarà la più bella opera ecologica della sua amministrazione».