La proposta di legge per introdurre un servizio permanente di psicologia scolastica negli istituti del Lazio compie un nuovo passo avanti nel suo iter. L’iniziativa, promossa dal consigliere regionale di Forza Italia Cosmo Mitrano come primo firmatario, nasce per dare una risposta concreta all’emergere di problematiche psicologiche sempre più diffuse tra bambini e adolescenti, come ansia, depressione, disturbi del comportamento e isolamento sociale.
Psicologia a scuola, l'iter della legge
Il testo normativo, identificato come proposta di legge n. 61, ha recentemente superato la fase emendativa in Commissione, un passaggio cruciale che apre la strada all’approdo in Aula per l’approvazione definitiva. I tempi non dovrebbero essere lunghi, assicura Mitrano, e la condivisione dell’intero Consiglio regionale sembrerebbe ampia.
L’obiettivo della legge è chiaro: creare uno spazio stabile e accessibile all’interno delle scuole in cui studenti, famiglie e personale possano contare su un supporto psicologico qualificato. Un presidio, insomma, in grado di intercettare in modo precoce i segnali di disagio e offrire strumenti di prevenzione contro bullismo, abbandono scolastico e difficoltà emotive.
Gli obiettivi
Mitrano sottolinea l’urgenza di risposte istituzionali davanti a fenomeni come anoressia, bulimia, depressione adolescenziale e disagio latente che spesso resta sommerso, nascosto. "Anoressia, bulimia, isolamento sono disturbi che colpiscono una percentuale importante degli adolescenti, poi c'è tutto il sommerso, quelli che non parlano, non denunciano, che nascondono" ha osservato Mitrano.
"Non si può più far finta di niente: hanno bisogno di essere seguiti e di confronti. Una figura come quella dello psicologo scolastico, in grado di intervenire nelle situazioni di disagio e di criticità, è fondamentale. E questa è una opportunità che non va sprecata, una legge che può fare solo bene".
La proposta prevede uno stanziamento iniziale di 800.000 euro per avviare il servizio di psicologia scolastica. Ora il testo passa al vaglio della Commissione Bilancio, incaricata di verificare la sostenibilità economica del progetto. Successivamente, tornerà alla Commissione Politiche Giovanili per il parere conclusivo prima della discussione finale in Consiglio Regionale.