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Psichiatria di precisione al Sant'Andrea di Roma: terapie più tollerabili ed efficaci

Psichiatria di precisione al Sant'Andrea di Roma: terapie più tollerabili ed efficaci

ospedale Sant'Andrea

All’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma prende forma un approccio strutturato di medicina di precisione applicato alla salute mentale, con l’obiettivo di calibrare le cure sulle caratteristiche biologiche e cliniche di ciascun paziente. A illustrare il modello è Antonio Del Casale, professore associato di Psichiatria alla Sapienza Università di Roma e direttore del Servizio di Salute mentale e di precisione dell’Aou Sant’Andrea: "Il primo livello prevede un'analisi dettagliata delle interazioni tra i farmaci assunti dal paziente, grazie a un software bioinformatico specializzato. Il secondo livello è pensato per le situazioni più complesse o in caso di farmacoresistenza, dove si analizza il profilo genetico del paziente per capire come il suo organismo metabolizza i farmaci. In questo modo possiamo anticipare reazioni avverse o inefficacia e scegliere con maggiore precisione la terapia più adatta".

Un modello clinico per i casi complessi

Il percorso è dedicato a pazienti con quadri resistenti o comorbidità, valorizzando dosaggio ematico e farmaco-genetica per aumentare la tollerabilità e l’efficacia delle terapie. Del Casale precisa: "Come psichiatra - racconta Del Casale - seguo casi particolarmente complessi: depressioni resistenti, disturbi ossessivo-compulsivi refrattari, psicosi non rispondenti ai trattamenti tradizionali, oppure pazienti con comorbilità oncologiche o internistiche. In questi scenari il supporto della medicina di precisione è fondamentale: le tecniche di dosaggio ematico dei farmaci e la farmaco-genetica ci aiutano a scegliere terapie più tollerabili, efficaci e compatibili con l'intero quadro clinico della persona. Uno degli obbiettivi per il futuro è quello di integrare le più avanzate tecniche di neuroimaging nella diagnosi psichiatrica".

Applicazioni in neurologia e in altre aree

Lo stesso approccio è esteso oltre la psichiatria, con risvolti nella neurologia e in contesti ad alta complessità terapeutica: "ad esempio nella gestione delle epilessie resistenti, dove la risposta ai farmaci può variare molto da paziente a paziente e dove la presenza di altre patologie può complicare la terapia. Oppure in ambiti come la cardiologia e le malattie infettive, dove è frequente l'uso di terapie complesse, spesso croniche, che richiedono un controllo attento delle combinazioni farmacologiche per evitare effetti avversi e massimizzare l'efficacia. In definitiva, la medicina di precisione è già una realtà - sottolinea lo specialista - e indica la direzione della medicina contemporanea: tornare a curare la persona nella sua unicità".

Il centro regionale e la rete sul territorio

Il percorso nasce nel Centro di riferimento regionale per la medicina di precisione (Crrmp) del Sant’Andrea, fondato e diretto da Maurizio Simmaco, con un laboratorio di biochimica clinica e diagnostica molecolare di livello avanzato. Il centro integra competenze cliniche e piattaforme bioinformatiche per valutare interazioni farmacologiche e, quando necessario, orientare verso terapie alternative più compatibili con il profilo del paziente. In casi selezionati vengono eseguite analisi genetiche e monitoraggi ematici su farmaci a dosaggio critico.

La struttura opera in sinergia con i reparti e con il territorio del Lazio, accogliendo sia ricoverati sia pazienti esterni, anche con servizi di telemedicina, e curando la formazione dei professionisti sanitari.