Roma registra una nuova mobilitazione studentesca davanti al liceo Plinio Seniore, dove la Rete degli studenti medi del Lazio ha manifestato contro l’esame di maturità. Sui cartelli mostrati dagli studenti è comparso lo slogan: "Aboliamo la maturità. Valditara bocciato".
La mobilitazione a Roma
La protesta si è svolta oggi all’ingresso del liceo Plinio Seniore, nel cuore della Capitale. Gli studenti hanno contestato l’attuale esame di Stato, giudicato inadeguato rispetto ai percorsi scolastici e formativi. Sul posto sono apparse frasi e messaggi che sintetizzano la richiesta di un ripensamento profondo del sistema di valutazione finale, con l’obiettivo di superare una prova considerata non più rispondente alla realtà delle classi e ai bisogni della comunità scolastica del Lazio.
Le motivazioni degli studenti
Nel corso della manifestazione la coordinatrice regionale della Rete degli studenti medi del Lazio, Bianca Piergentili, ha ribadito il cuore delle richieste del sindacato studentesco: "Vogliamo l’abolizione di una pratica che sempre di più si dimostra essere un semplice retaggio del passato piuttosto che un vero strumento educativo - spiega Bianca Piergentili, coordinatrice regionale della Rete degli studenti medi del Lazio -. Sono anni che denunciamo come l’attuale maturità non risponda alle reali esigenze della comunità studentesca, ignorando un percorso che dura anni".
Gli studenti sostengono che l’esame di maturità non valorizzi l’intero cammino scolastico e chiedono un modello formativo capace di accompagnare e misurare competenze e crescita personale. Piergentili conclude con un appello al cambiamento: "Abbiamo bisogno di una scuola che ci formi, ci accresca e ci renda cittadini consapevoli del futuro. Oggi questo la scuola non è in grado di farlo e, invece, di mettersi in discussione rimane ferma a cent’anni fa".
Il focus sul territorio del Lazio
La mobilitazione lanciata dalla Rete degli studenti medi del Lazio rafforza il confronto sulla valutazione finale degli studi secondari nella regione. Dalle parole degli organizzatori emerge la richiesta di una scuola capace di misurare con continuità il percorso degli alunni, non solo l’esito di una prova conclusiva. L’iniziativa di oggi a Roma pone al centro il tema dell’adeguatezza dell’attuale sistema rispetto alle esigenze della comunità scolastica locale.