Ricerca nel Sito

Premio Strega 2026: finale al Campidoglio, Roma consolida il legame con il premio

Premio Strega 2026: finale al Campidoglio, Roma consolida il legame con il premio

Cittadinanza_italiana_a_12_neodiciottenni_in_Campidoglio__l_appello_del_sindaco_al_Parlamento

Alla vigilia della finale dell’80esima edizione del Premio Strega 2026, Piazza del Campidoglio si prepara a ospitare la serata conclusiva, in diretta su Rai3 dalle 23 con la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner. I pronostici indicano ancora Michele Mari come favorito, nonostante le polemiche legate alle voci sullo scontro nel “van per Bisceglie” con Teresa Ciabatti. L’evento ribadisce il ruolo centrale di Roma Capitale nella manifestazione.

La serata finale

Nel corso della conferenza stampa moderata da Melania Petriello è stato fatto il punto su un riconoscimento promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, con il sostegno di Roma Capitale, il contributo della Camera di Commercio di Roma, partner BPER Banca e in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, Persol, Eni, FUIS e Camera Nazionale della Moda Italiana. Sono intervenuti Roberto Gualtieri, Massimiliano Smeriglio, Giovanni Solimine, Giuseppe D’Avino, Stefano Petrocchi e Serena Morgagni.

Le dichiarazioni istituzionali

“Siamo orgogliosi di ospitare in Campidoglio l’ottantesima edizione del Premio Strega, da sempre uno degli appuntamenti più importanti della vita culturale italiana e profondamente legato a Roma. Per questa edizione abbiamo voluto rafforzare ulteriormente questo legame, portando la serata finale anche in altri spazi culturali della città, perché possa essere condivisa da un pubblico ancora più ampio. Piazza del Campidoglio sarà il palcoscenico di una serata speciale che celebrerà la qualità e la vitalità della narrativa italiana contemporanea, con le autrici e gli autori della sestina finalista”, ha dichiarato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Quanto a Giovanni Solimine, ha aggiunto “Gli Amici della Domenica cominciarono a riunirsi l’11 giugno 1944, una settimana dopo la liberazione di Roma. E da quel momento il rapporto del Premio Strega con la Città si è consolidato arricchendosi di tante iniziative: gli incontri con gli autori presso la Casa delle letterature, le iniziative di promozione della lettura a Tor Bella Monaca e nelle altre periferie, l’ingresso in giuria dei circoli di lettura attivi nelle biblioteche. Il rinnovo del protocollo d’intesa tra Roma Capitale e la Fondazione Bellonci intende rafforzare il legame tra la cultura letteraria e la Città, favorendo una sempre maggiore partecipazione dei cittadini. Lo svolgimento della serata finale dell’80esimo Premio Strega sulla Piazza del Campidoglio intende simboleggiare tutto questo”.

La sestina in gara

La sestina finalista riunisce Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi, proposto da Vittorio Lingiardi), Matteo Nucci con Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli, proposto da Giancarlo De Cataldo), Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani, proposto da Roberta Mazzanti), Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori, proposto da Roberto Saviano), Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi, proposto da Donatella Di Pietrantonio) ed Elena Rui con Vedove di Camus (L’orma, proposto da Lisa Ginzburg).

Le novità dell’edizione

Novità di quest’anno è il Premio Strega Deutschland, pensato per rafforzare la diffusione della narrativa italiana contemporanea in Germania sostenendo lo studio dell’italianistica. Un gruppo di 70 docenti e studenti di 8 atenei di Augsburg, Bochum, Düsseldorf, Halle, Lipsia, Rostock, Saarbrücken e Treviri, coordinato dal professor Henning Hufnagel, ha letto e votato i titoli della dozzina contribuendo alla sestina e, nella seconda votazione, al vincitore. L’autore più votato dalla giuria è Alcide Pierantozzi, che riceverà il riconoscimento in autunno presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino.

Dal 2018, inoltre, ai finalisti viene assegnato il Premio Strega BPER Art, risultato di un concorso di idee promosso da BPER Banca tra le Accademie di Belle Arti statali. La sestina 2026 riceverà l’opera Pagine di Valerio Sannino, studente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.