“Da Roma a Milano, passando per Bologna, Napoli e tanti altri comuni, cresce la mobilitazione delle amministrazioni contro l'azzeramento del Fondo per il contrasto alla povertà educativa che il governo ha deciso nell'ultima finanziaria”.
Povertà educativa, l’Ass. Pratelli: “Siamo preoccupati per la scelta del Governo, di non rifinanziare il Fondo specifico”
Come tiene a spiegare Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale: “Abbiamo indirizzato una lettera alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara - spiega Pratelli - per esprimere tutta la nostra preoccupazione per la scelta del Governo di non rifinanziare il Fondo, e stiamo raccogliendo adesioni da ogni angolo d'Italia. La richiesta è chiara e semplice: ripristinare il meccanismo di finanziamento del Fondo, che ha permesso la realizzazione di centinaia di progetti, raggiungendo 500mila persone e attivando una rete di sinergie tra territori, enti locali e scuole per contrastare le disuguaglianze nel nostro Paese, offrendo opportunità fondamentali a bambine e bambini, ragazze e ragazzi”.
Povertà educativa, l’Ass. Pratelli: “In un Paese come il nostro, dove le diseguaglianze sociali sono enormi, serve fare comunità”
“Lo abbiamo scritto nella lettera – insiste l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale - e lo ribadiamo: la forza del Fondo sta nel modello, fatto di lavoro dal basso che ha generato reti solidali e creato percorsi di crescita e rigenerazione nei contesti più vulnerabili. È questo che ha fatto la differenza. In un Paese come il nostro, dove le diseguaglianze sociali sono enormi, serve ricucire le lacerazioni, fare comunità, non servono invece le cattedrali nel deserto o modelli calati dall'alto. Vale per le grandi città come Roma, vale per ogni piccola provincia del Paese”, ha quindi concluso la Pratelli.

Max