Prendono il via il 25 maggio i lavori di recupero di Villa Flora, nel quartiere Portuense a ridosso di via Isacco Newton. L’intervento, dal valore complessivo di 5 milioni di euro, prevede la ristrutturazione del Casino Nobile, il restauro della serra e dell’ex fienile, oltre alla riqualificazione di 30 ettari di verde. L’operazione nasce dalla collaborazione tra gli assessorati all’Ambiente e all’Urbanistica, il Municipio XII e la comunità locale, con fondi del bilancio capitolino: 1,8 milioni destinati a verde, patrimonio arboreo, nuova area cani e ampliamento dell’area giochi; 3,2 milioni per il Casino e gli altri edifici.
Il progetto nel dettaglio
Il piano si articola su due assi. Da un lato il recupero strutturale e il restauro del Casino Nobile ottocentesco e degli edifici annessi, che saranno destinati a eventi espositivi e culturali, spazi di co-working, una biblioteca, una foresteria e laboratori artigianali. Dall’altro, la riqualificazione del parco a cura del Dipartimento Tutela Ambientale, con manutenzioni, restauro della serra e dell’ex fienile e la realizzazione di punti di ristoro. L’obiettivo è restituire uno spazio pienamente fruibile ai cittadini di Monteverde Nuovo e Portuense, potenziando anche il collegamento tra i Municipi XI e XII. Parte del patrimonio di Roma Capitale dal 1978, la villa non aveva mai beneficiato di interventi ordinari o straordinari.
Un patrimonio da recuperare
Nota in origine come «Villa Signorini», la tenuta agricola ottocentesca fu edificata nel XIX secolo con un Casino in stile eclettico tra neomedievale e neorinascimentale, serre in ghisa e vetro, edifici agricoli e casali. L’attuale denominazione «Villa Flora» deriva dall’«Hotel Flora», complesso della Casa generalizia dell’Ordine dei Servi di Maria, divenuto proprietario. La Regione Lazio espropriò l’area nel 1975 per un parco pubblico nel quartiere Gianicolense e, nel 1978, la proprietà passò al Comune di Roma. Per decenni sono mancati investimenti e manutenzioni; dagli anni ’90 furono effettuate bonifiche del verde e rimosse occupazioni abusive, mentre gli edifici storici subivano vandalismi e degrado. Il parco, pur tra criticità, è rimasto aperto e frequentato dai residenti.
Il quadro istituzionale e i prossimi passi
I lavori sono stati presentati nei giorni scorsi dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, alla scuola Morandi di viale dei Colli Portuensi. «Dopo 19 anni, inizieranno i lavori di riqualificazione dell'intera area verde e del suo complesso storico» ha dichiarato il presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti. «Come Municipio, continuiamo con il tavolo di confronto con i comitati di quartiere e gli enti del Terzo Settore per decidere insieme cosa inserire, a livello di attività sociali rivolte alla collettività, negli edifici della Villa. Siamo molto soddisfatti perché si tratta di un'area residenziale, che aveva necessità di uno spazio culturale e aggregativo. L'intervento s'inserisce nel progetto di recupero complessivo dell'area, con i lavori di riasfaltatura già realizzati in Viale dei Colli Portuensi e Viale Isacco Newton e l'apertura del Centro di Aggregazione Giovanile a Parco Merolli».
