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Ponza, movida d’estate: nuove regole su musica e alcol

Ponza, movida d’estate: nuove regole su musica e alcol

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Con l’avvio della stagione estiva, Ponza si prepara ad accogliere i visitatori tra mare e vicoli, ma la movida sarà “senza eccessi” e regolata da un’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Ambrosino. Il provvedimento disciplina in modo puntuale l’intrattenimento musicale e la somministrazione di alimenti e bevande, con limiti pensati per tutelare la quiete pubblica.

Regole per l’intrattenimento musicale

I titolari di attività di artigianato, servizio alimentare ed esercizi commerciali possono diffondere musica nelle aree esterne di pertinenza, senza allestire strutture che trasformino gli spazi in spettacolo o ballo. L’intrattenimento senza ballo non deve configurare una distinta attività imprenditoriale e resta subordinato a precise condizioni. La capienza massima è fissata a 1,2 persone per metro quadrato nelle aree esterne, non sono ammessi pedane, palchi o assetti a platea, l’ingresso resta gratuito e non è consentita alcuna maggiorazione dei prezzi. L’attività deve risultare complementare alla somministrazione e avere carattere occasionale e temporaneo.

Orari e limiti di volume

Per evitare disturbi, fino al 30 settembre le attività di intrattenimento sono consentite tutti i giorni dalle 18:30 all’1, con impianti di moderata potenza entro i limiti di legge e comunque non oltre 35/40 Watt. Sulle spiagge valgono le stesse condizioni ma con fascia oraria dalle 17 alle 21.

Attività vietate

Non sono ammesse forme di intrattenimento con partecipazione attiva del pubblico, come vocalist o karaoke. Vietato anche l’uso di strumenti a percussione, tra cui batterie, grancasse, timpani, piatti e campane, “che per loro natura, esprimono un livello di pressione sonora particolarmente elevato, non controllabile elettronicamente né compatibile con l'ambiente densamente abitato in cui i pubblici esercizi sono insediati”.

Vendita di alcolici e contenitori

Per prevenire abusi e rischi per l’incolumità, il Comune vieta dalle 23 alle 7 la vendita per asporto di qualsiasi bevanda in vetro o lattina, sia su aree private sia pubbliche, anche per evitare che bicchieri o bottiglie diventino “armi improprie”.