“Ci vediamo al ponticello”. L’espressione rimarrà tale, anche se sono iniziati i lavori di abbattimento di quello che era un riferimento che tutti conoscevano, o almeno per chi abitava ed abita al Pigneto. Il quartiere si è riunito prima dell’inizio dei lavori attorno ad un vero e proprio simbolo, lavori che consentiranno a Rete Ferroviaria Italiana la costruzione della nuova fermata della ferrovia.
“La motivazione del perché abbattono il ponticello è una motivazione tecnica dovuta al fatto che sotto ci nasce la stazione, perciò devono fare le banchine e spostare i binari. Il ponticello è con due arcate e non permette assolutamente di poter poi spostare il binario.” Ad affermarlo ai microfoni di Radio Roma è Marco De Gennaro del Comitato di Quartiere Pigneto.
Lo storico “ponticello” era un tratto ciclopedonale al Pigneto che da oggi, venerdì 4 aprile, non ci sarà più, ma verrà sostituito da una nuova passerella – per la quale bisognerà aspettare fino al 7 aprile.
Il ponticello "storico" per i residenti e non
Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, in un video diffuso sui suoi social, parla della storicità di questo ponticello. “Un ricordo indelebile la cui pavimentazione resterà come memoria per tutti. Si stanno smontando tutti i sanpietrini che verranno rimontati al completamento dei lavori quando ci sarà una piazza a copertura di questo vallone ferroviario. Era indispensabile farlo.”
“Abbiamo la costruzione di una fermata del treno – dice Vincenzo Marchionne del comitato di Quartiere Pigneto -. Questo è uno sviluppo e un ampliamento del servizio pubblico, quindi per noi è un fatto positivo e il ponticello… Beh rimarrà nei nostri ricordi.”
Pigneto, attesa una nuova passerella
Inizialmente il cavalcavia si sarebbe dovuto abbattere definitivamente, ed è proprio per questo che i residenti non sono rimasti in silenzio. “Gli abitanti e i loro bisogni devono essere presi in considerazione nello svolgimento dei lavori”, ribadiscono dal comitato di quartiere. Un tavolo tra municipio e comitato ha permesso, infatti, l’inserimento di una passerella che in realtà rappresenta un passaggio determinante tra le due parti del quartiere per raggiungere il mercato, la scuola e altre attività.
“Abbiamo chiesto sin dall'inizio, sin dall'apertura del cantiere, un po' di chiarezza, più comunicazione e conoscenza – puntualizza Vincenzo Marchionne -. Chiediamo, quindi, conoscenza del progetto, di che cosa verrà fatto sulla nuova piazza, che verrà costruito.” Ad oggi, infatti, sono tanti i disagi che si contano per via degli innumerevoli cantieri sparsi per la città, ma le realtà che da sempre si occupano di viabilità, di verde, di sociale e di molto altro che insistono in una zona, sono una rete fondamentale per contribuire alla diffusione delle informazioni. “Vogliamo partecipare – continua Marchionne -. La nostra casa non è solo le quattro mura in cui viviamo, la nostra casa sono i posti che attraversiamo durante la nostra giornata e, quindi, se vengono a trasformare la tua casa, tu vuoi partecipare alla sua trasformazione. È questo quello che noi vogliamo fare.”
