Ponte di viale Matteucci, nuove strutture: in arrivo percorso pedonale illuminato
Ospite in collegamento: Emiliano Grillotti, direttore di "Rieti Life"Proseguono a Rieti gli interventi sul Ponte Giovanni XXIII, lungo viale Matteucci, dove nelle ultime ore sono apparsi nuovi elementi che non sono sfuggiti ad automobilisti e residenti. Le installazioni, posizionate sul lato del ponte, hanno subito catalizzato l’attenzione di chi percorre quotidianamente uno degli snodi più trafficati della città.
Secondo quanto emerge, il cantiere punta a un duplice obiettivo: migliorare l’estetica complessiva e potenziare la funzionalità del collegamento, con novità che includono nuove ringhiere, arredi e soprattutto una “galleria” dedicata al passaggio dei pedoni.
Nuove dotazioni e percorso protetto
Il progetto in corso prevede l’installazione di ringhiere di ultima generazione e di elementi di arredo urbano, tra cui i lampioni di Porta Cintia che hanno già alimentato il dibattito cittadino. La novità più evidente è la struttura a “galleria”, pensata per separare il percorso pedonale dal traffico veicolare e rendere il transito più ordinato e sicuro. L’intervento si inserisce in una strategia di rinnovamento finalizzata a rendere il ponte più accogliente e funzionale, con particolare attenzione all’accessibilità.
Illuminazione integrale e sicurezza
È prevista l’illuminazione dell’intera struttura, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza nelle ore serali e migliorare la visibilità del passaggio pedonale. Il potenziamento della luce pubblica punta a garantire una migliore fruibilità del ponte, favorendo spostamenti più agevoli per chi si muove a piedi e in auto. L’adeguamento illuminotecnico è parte integrante dell’idea di un’infrastruttura moderna e facilmente riconoscibile.
Un tassello del restyling dell’area
L’opera rientra nel più ampio restyling della zona, che negli ultimi mesi è stata interessata da lavori di riqualificazione e messa in sicurezza. Le nuove installazioni stanno alimentando curiosità e discussioni tra i cittadini, segno dell’attenzione verso un’arteria nevralgica per la mobilità locale. Foto: Gianluca VANNICELLI.