Ponte dei Congressi verso la realizzazione. Con la firma del contratto con l’impresa aggiudicataria, l’opera entra nella fase operativa. L’annuncio è stato dato durante la commissione speciale Giubileo, alla presenza dell’assessora capitolina ai Lavori pubblici Ornella Segnalini e dei rappresentanti di Anas. L’obiettivo condiviso da Roma Capitale e Anas è l’avvio del cantiere entro aprile 2027, dopo le attività propedeutiche iniziate il 30 marzo tra progettazione, espropri e permessi.
Cronoprogramma e obiettivi
Il nuovo ponte costituirà un collegamento strategico tra l’autostrada Roma-Fiumicino e il quadrante Eur, con un complessivo riassetto della viabilità. L’intervento punta a migliorare la fluidità del traffico e a ridurre i tempi di percorrenza, alleggerendo in modo significativo il carico sul Ponte della Magliana.
Il tracciato e gli interventi previsti
Il progetto prevede nuove connessioni stradali, l’adeguamento di infrastrutture esistenti, percorsi ciclopedonali e la riqualificazione delle aree lungo il Tevere, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile. Il nuovo ponte, lungo 259 metri, avrà ricadute positive anche su arterie molto trafficate del quadrante sud della Capitale, tra cui via Cristoforo Colombo, via del Mare, via Ostiense e via Laurentina.
Le dichiarazioni
"Il ponte dei Congressi – sottolinea l’assessora Segnalini - è un'infrastruttura fondamentale per il futuro della mobilità romana e la firma del contratto rappresenta un passaggio concreto che consente finalmente di entrare nella fase operativa dell'intervento. Parliamo di un'opera che consentirà di alleggerire in modo significativo il traffico sul Ponte della Magliana e di migliorare il collegamento tra il quadrante dell’Eur, la Roma-Fiumicino e le principali direttrici della città. I benefici per cittadini e pendolari saranno rilevanti, con un notevole risparmio di tempo e una migliore qualità della vita per migliaia di persone che ogni giorno attraversano questo quadrante".
Il presidente della commissione Giubileo Nanni evidenzia: "Con la sottoscrizione del contratto si compie un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di un’infrastruttura attesa da molti anni e strategica per la mobilità della Capitale. Le attività propedeutiche sono già in corso e continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dell’intervento affinché il cronoprogramma venga rispettato e l’opera possa garantire i benefici attesi per il territorio e per l’intera città".
Per Anas, l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme aggiunge che l’opera “non si limita a ridisegnare la viabilità, ma si inserisce in una più ampia visione di riqualificazione del territorio. Il nostro obiettivo è lasciare un’eredità strutturale che valorizzi lo spazio urbano. Vogliamo implementare soluzioni che integrino lo sviluppo infrastrutturale con la tutela ambientale, creando un impatto positivo che rimarrà a disposizione delle future generazioni di romani”.
Governance e risorse
I lavori sono affidati al Consorzio Eteria, mentre la progettazione è del gruppo coordinato da VIA ingegneria. L’intervento rientra tra le opere dell’Anno Santo e beneficia di 8,6 milioni di euro di fondi giubilari, sommandosi a 299 milioni complessivi tra risorse comunali (145 milioni) e finanziamenti del ministero dei Trasporti (144 milioni). Come per il sottopasso di piazza Pia, il cantiere richiederà un forte coordinamento tra i soggetti istituzionali coinvolti.