Pomezia, il progetto sulla nuova bretella stradale preoccupa il WWF: "Ancora cemento, basta!"
Ospite in collegamento: Raniero Maggini, Presidente WWF Roma e LazioA Pomezia, comune alle porte di Roma, c'è in ballo un progetto che prevede la costruzione di una nuova arteria stradale tra via Gronchi e la Pontina. Si tratta di un progetto, precedentemente accantonato, che ora viene ripreso in considerazione dal Comune e che preoccupa (e non poco) diverse realtà ambientaliste del territorio, tra cui la sezione del WWF. Le sezioni romane e costiere del WWF denunciano il rischio di gravi conseguenze ambientali: "Tale iniziativa risulterebbe in palese contraddizione con l’istituzione e la tutela della Riserva Naturale della Sughereta" spiegano.
C'è un punto, in particolare, su cui le associazioni ambientaliste insistono e cioè che tale scelta andrebbe nettamente in contrasto con qualsiasi principio di conservazione della natura: "L’ipotesi progettuale non tiene in alcuna considerazione la presenza della Riserva Naturale della Sughereta, andando anzi a inciderla direttamente, con il rischio di dividerla in due frammenti distinti" sottolinea il WWF.
La divisione in questione genererebbe una serie di impatti significativi, tra cui l’aumento del traffico veicolare e dello smog, un elevato rischio di investimento della fauna selvatica e un’ulteriore e dannosa frammentazione di un territorio, quello del Comune di Pomezia, che vede nella Riserva della Sughereta l’unica area protetta di rilievo (appena 322 ettari su oltre 10.000 ettari totali, pari a circa il 3%, ben lontano dal 30% auspicato dalle normative comunitarie e nazionali).
L'appello alle amministrazioni: "Quanto dobbiamo aspettare per tutelare il nostro ecosistema?"
"Le scelte in atto dell’amministrazione del Comune di Pomezia rappresentano una seria minaccia per la conservazione e per le uniche aree naturali presenti sul territorio, aree caratterizzate da elevati valori di biodiversità - tuona ancora il WWF -. Questo non è il primo episodio: si ricorda, in tal senso, la revoca del procedimento amministrativo relativo al monumento naturale di Cava Tacconi e aree di Camposelva, avvenuta alla fine del 2023".
"Le associazioni rivolgono un appello agli amministratori locali, ricordando che il contesto storico ed economico è profondamente mutato rispetto agli anni ’60, e che lo sviluppo artificiale veicolato da logiche ormai superate ha prodotto effetti spesso gravemente dannosi. Il WWF Roma e Area Metropolitana e il WWF Litorale Laziale chiedono con forza: cosa si aspetta per tutelare concretamente gli ecosistemi e la natura del territorio pometino?".