Roma consolida la rete di assistenza territoriale con l’apertura del nuovo ospedale di comunità al Policlinico Umberto I. Durante la cerimonia, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha evidenziato la portata dell’intervento e il legame con le politiche di sanità di prossimità: "Il nuovo ospedale di comunità è un altro passo in avanti, stiamo lavorando tanto sulla medicina del territorio ed é un lavoro culturale importante perché è fatto all'interno di un ospedale ad altissima specializzazione come il Policlinico Umberto I. Come le altre case della comunità, anche in questo ospedale c'è una porzione del Pnrr, ma quasi il 20% dei fondi viene dalle risorse regionali".
Inaugurazione e obiettivi assistenziali
La struttura nasce per integrare i percorsi di cura e garantire presa in carico a intensità differenziata, con attenzione particolare alle fragilità. Rocca ha sottolineato il bisogno di spazi adeguati per il recupero post-acuzie, soprattutto per i pazienti anziani: "Ovviamente quando c'è un ricovero in ospedale si ha la massima intensità di cura - ha detto - Il percorso di recupero, tuttavia, soprattutto per gli anziani può essere più lungo rispetto ad un paziente medio e spesso mancano strutture a media e bassa intensità di cura. Dovevamo far fronte a ciò che era tecnicamente inappropriato per il nostro reparto".
Organizzazione multidisciplinare e ruolo degli infermieri
Il modello operativo valorizza la collaborazione tra professionisti con centralità del personale infermieristico, integrato con l’équipe medica. A rimarcare il segnale culturale, Rocca ha aggiunto: "Il fatto del taglio del nastro del coordinatore o della coordinatrice infermieristica è una scelta importante - ha sostenuto Rocca - credo che questa sia proprio l'occasione per risaltare le competenze infermieristiche''.
Le voci dell’azienda ospedaliera e dell’università
Alla cerimonia sono intervenuti il direttore generale del Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba, e il professore Domenico Alvaro. D’Alba ha richiamato la necessità di continuità clinica nei percorsi di cura: "Abbiamo scelto di garantire la continuità assistenziale della componente medica". Sul fronte formativo e del rapporto ospedale-territorio, Alvaro ha evidenziato: "Oggi tocchiamo un termine strutturale della formazione a livello di sanità - ha ribadito Alvaro - che rappresenta un cambiamento di visione per cui l'ospedale si avvicina al territorio e ai bisogni di salute di cittadini".
Con questa apertura, il Policlinico Umberto I di Roma consolida il ruolo di hub ad alta specializzazione capace di connettersi al territorio, in linea con gli obiettivi del PNRR e con il sostegno della Regione Lazio.