Ricerca nel Sito

Policlinico Gemelli, Day Hospital per scompenso cardiaco

Policlinico Gemelli, Day Hospital per scompenso cardiaco

In Italia oltre 1 milione di persone è affetto da scompenso cardiaco e sono circa 90.000 i nuovi casi ogni anno. E proprio a Roma, al Policlinico Gemelli nasce un servizio di day hospital per questa malattia che aumenta con l'età, raggiungendo il 10% circa dopo i 65 anni ed è la principale causa di ricovero negli over 65enni, un servizio pensato per i pazienti e disegnato sulla base delle loro diverse esigenze e del fenotipo specifico.

“Partendo da queste considerazioni e nell’ambito del processo di ristrutturazione della cardiologia – afferma il professor Francesco Burzotta, ordinario di Cardiologia all’Università Cattolica e direttore della UOC di Cardiologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - abbiamo creato un Day Hospital per lo scompenso cardiaco, mirato a migliorare la gestione e il trattamento di questi pazienti”.

Day Hospital al Gemelli: un servizio per i pazienti e le loro esigenze

La principale causa di scompenso cardiaco è la cardiopatia ischemica, ma anche malattie valvolari, ipertensione arteriosa, diabete, cardiomiopatie fanno la loro parte. Una patologia dunque grave, complessa e che ha bisogno di varie attenzioni.

“Da anni – continua Burzotta - avevamo già un’unità dedicata allo scompenso, dotata di posti letto e di ambulatori, ma mancava ancora un Day Hospital appositamente costruito. In questa nuova struttura potremo ‘telemetrare’ i nostri pazienti e occuparci di quelli che richiedono una certa intensità di cure, senza arrivare al ricovero, anzi prevenendo le ospedalizzazioni, che sono uno dei punti deboli della gestione dei pazienti con scompenso cardiaco. L’idea è quello di tenere queste persone sempre più nelle loro case, grazie a un programma personalizzato di controllo remoto e gestione clinica avanzata che verrà implementato all’interno di questo Day Hospital”.

“Questo Day Hospital – prosegue il professor Burzotta – esprime a pieno lo spirito di servizio con cui la Cardiologia opera all’interno del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, diretto dal professor Massimo Massetti. Negli ultimi anni abbiamo ripensato il futuro della cardiologia, immaginando che al suo interno le super-specializzazioni convivano, senza competere una con l’altra, lavorando fianco a fianco, in maniera armonica. Partendo da questo assunto abbiamo creato il Centro di Coordinamento Cardiologico, all’interno del quale sono rappresentate tutte le unità operative complesse (UOC) e dipartimentali (UOSD) della Cardiologia, per valutare in maniera collegiale le problematiche dei pazienti più complessi”.

“Lo scompenso cardiaco – ricorda la professoressa Nadia Aspromonte, Responsabile PCA Insufficienza Cardiaca Dipartimento Scienze Cardiovascolari della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - è lo specchio della complessità assistenziale. È per questo che abbiamo riorganizzato completamente il setting, occupandoci della traiettoria della malattia; questa è una malattia che nasce da lontano, dai fattori di rischio e da una possibile predisposizione genetica. È importante riconoscerla precocemente, per fermarne la progressione e intercettarne i momenti di riacutizzazione. Il problema è del paziente, ma anche di sostenibilità economica”.