Dal Municipio IV di Roma arriva una segnalazione di gravi problemi al contatore della corrente, precisamente nel Plesso Facchinetti di Casal Bruciato. Dal primo giorno dell'anno scolastico, questo luogo "è alle prese con gravi problemi al contatore della corrente, che provocano continui blackout nelle ore serali - dichiara il consigliere del Municipio Roma IV di Fratelli d'Italia, Matteo Mariani, in una nota -. Una situazione inaccettabile per le famiglie del quartiere che hanno diritto a scuole sicure e funzionanti". E poi continua: "E mentre il problema va avanti da mesi, l'amministrazione municipale a guida Pd non ha preso alcun provvedimento concreto. Solo silenzi e rinvii, a fronte di un disagio che colpisce studenti, personale scolastico e genitori. Nel 2026 non è tollerabile assistere a simili disservizi. Servono interventi immediati, risposte chiare e soluzioni definitive", conclude la nota a firma Mariani.
Plesso Facchinetti: la lettera di dicembre di Umberti
La situazione, però, ahimè, non è nuova. Mariani ce lo ricorda nella nota, ma il presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti – contattato da Radio Roma – ha detto che è in attesa di risposte da tanto, troppo tempo.
Infatti, il primo dicembre 2025 ha scritto a vari organi, assessorati, tecnici, forze armate, polizia locale per avere una risposta su quanto segnalato dalla dirigente scolastica, Annarita Tiberio: “da quanto asserito dalla dirigente scolastica – si legge nella missiva - si è impossibilitati ad entrare all’interno dei locali tecnici in cui si trova il quadro elettrico, in quanto è presente una catena con il lucchetto di cui non si conosce la provenienza”.
Ma non solo non si riesce ad accedere in una zona tutt’altro che secondaria. C’è un’altra problematica, segnalata sempre dalla stessa dirigente scolastica e riportata nella lettera di Umberti, dove si denuncia che si segnala “la presenza di alcune bombole a gas nel locale al piano terra della scuola”, situazione che, riferisce Umberti, “mi allarma particolarmente”.
La richiesta è, quindi, che ognuno per competenza propria, disponga “azioni necessarie a mettere in sicurezza il plesso scolastico”.