La Camera ha approvato l’emendamento al decreto Sport che rafforza la sicurezza nelle piscine, dopo la sequenza di tragedie delle ultime settimane. Il provvedimento, sostenuto in modo bipartisan e passato con 244 voti favorevoli, introduce nuovi requisiti tecnici per gli impianti e misure immediate in caso di inadempienza. Tra le novità anche l’obbligo di cuffia da nuoto per i minori di 16 anni.
Cosa cambia per gli impianti
La stretta riguarda impianti pubblici, strutture private aperte al pubblico e piscine a uso collettivo. I sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione, dai bocchettoni alle griglie di fondo, dovranno rispettare standard tali da impedire l’effetto ventosa, riducendo i rischi legati alla risucchiamento in vasca e aumentando i livelli di protezione per gli utenti.
Sanzioni e fondi per l’adeguamento
In caso di mancato adeguamento scatterà la chiusura immediata dell’impianto fino alla messa a norma. L’emendamento istituisce inoltre un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026, destinato all’adeguamento delle piscine pubbliche, per sostenere gli interventi necessari sui dispositivi di aspirazione e sui sistemi di ricircolo.
Impatto nel territorio di Roma e del Lazio
Le nuove regole coinvolgono direttamente le strutture di Roma e del Lazio, comprese le piscine comunali, i centri sportivi privati aperti al pubblico e gli impianti a uso collettivo. I gestori dovranno adeguare gli impianti ai nuovi standard anti-risucchio, mentre per le famiglie entra in vigore l’obbligo della cuffia per gli under 16. L’obiettivo è garantire livelli di tutela più elevati in ogni contesto, dalla pratica sportiva al tempo libero, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi in vasca.