Ricerca nel Sito

Piazza dei Cinquecento, verso l’albero bioclimatico per mitigare il caldo

Piazza dei Cinquecento, verso l’albero bioclimatico per mitigare il caldo

Aggressione_a_Termini__funzionario_del_ministero_scambiato_per_un_altro

A piazza dei Cinquecento, snodo di Roma Termini, il restyling avviato in vista del Giubileo ha rinnovato pavimentazioni e funzioni senza portare l’atteso incremento del verde. La nuova finitura in basaltina fiammata del Vietnam e le bicromie ottenute alternando travertino e basaltina di Bagnoregio hanno ridisegnato la piazza, accompagnate dal “il consolidamento delle solette” e dal completamento di quello che, a gennaio 2025, era stato indicato come “l’ 85% dell’intervento”. Ma gli alberi previsti nel secondo lotto non sono arrivati.

Stato della piazza e criticità termiche

Nonostante pensiline ai capolinea bus e nuova organizzazione della sosta taxi, la copertura vegetale resta minima. La zona si comporta come una isola di calore, con temperature medie al suolo oltre i 51 gradi e punte di 54, insufficientemente mitigate dai pochi esemplari esistenti.

La proposta LUMSA per il raffrescamento

Nel luglio 2025, durante un convegno a Borgo Pio su “Alberi bioclimatici”, è stato presentato un progetto di “raffrescamento passivo in piazza”, ideato dalla direttrice del master in bioarchitetture della LUMSA, Wittfrida Mittere, con Transsolar e lo studio Haas Cook Zemmrich di Stoccarda. Donato al Campidoglio e pensato inizialmente per piazza del Risorgimento, il progetto è stato indicato come soluzione per piazza dei Cinquecento.

Tecnologia e materiali previsti

La struttura utilizza il “raffrescamento adiabatico”: un cilindro in laterizio, bagnato, innesca l’evaporazione e spinge verso il basso aria più fresca, con un abbattimento stimato di 10 gradi. La torre integra pannelli fotovoltaici per il ricircolo dell’acqua e l’illuminazione, una copertura verde per ombra, e una struttura principale in bambù a chilometro zero con legature reversibili. Una sottile pellicola d’acqua scorre su tegole in laterizio riciclato, favorendo il downdraft; una piccola ventola fotovoltaica orienta l’aria al suolo. Il costo dell’installazione, dopo gli approfondimenti tecnici, è indicato attorno al mezzo milione di euro.

Le parole dell’assessora

“Dai villaggi verticali di Singapore ai muri perimetrali nostrani rivestiti di verde, ai quartieri ecologici di Tubinga, Monaco, Düsseldorf, progettati da Joachim Eble, sono numerose le misure sperimentate e in corso di realizzazione nel mondo per contenere gli effetti devastanti del cambiamento climatico. In questo caso - ha spiegato l'assessora all'ambiente Sabrina Alfonsi - siamo di fronte ad un progetto altamente innovativo, presentato durante il Giubileo, che oggi risulta particolarmente attuale in considerazione degli eventi climatici sempre più intensi ai quali siamo di fronte. Come Assessorato abbiamo accompagnato la sua realizzazione, incontrando Grandi Stazioni per la sua collocazione all’interno del masterplan per la riqualificazione di piazzale dei Cinquecento”.