Il grande mosaico che riprende il dipinto “Simultaneità architettonica” di Enrico Prampolini è nato nel 2016 a Piazza Bologna, dopo tre anni di duro lavoro. Pochi giorni fa è stato rovinato da alcune scritte con una bomboletta spray di colore bianco.
L’opera, coordinata dalla mosaicista Marina Bonifazi Razzanti, era nata grazie all’impegno del centro anziani, degli utenti del centro diurno di via Boemondo e dei comitati locali. Un progetto partecipato, simbolo di identità e appartenenza, oggi deturpato.
Un episodio che si inserisce in un contesto già difficile per tutta l’area, da tempo segnata da problemi legati alla movida notturna, tra Schiamazzi, consumo eccessivo di alcol e risse. Come quella che nella vicina Viale Ippocrate ha portato a scontrarsi in strada, solo poche settimane fa, una trentina di giovani:
