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Piano Roma notte, da giovedì il primo test: 60 tutor in strada a Trastevere e San Lorenzo

Piano Roma notte, da giovedì il primo test: 60 tutor in strada a Trastevere e San Lorenzo

Testo del paragrafo (2)

Piano Roma notte al debutto giovedì con un primo banco di prova nelle aree più esposte alla malamovida del I e II Municipio. La mappa degli interventi sarà definita nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si riunirà in Prefettura, con focus su Trastevere, San Lorenzo e, tra le ipotesi, piazza Bologna. L’obiettivo dichiarato dal Campidoglio è rafforzare percezione di sicurezza e vivibilità, ampliando progressivamente la copertura sul territorio.

Rete dei tutor e assistenza sul campo

In strada arriveranno 60 tutor, selezionati tramite avviso pubblico e formati con specifici moduli teorici. «Non saranno ronde». «Il loro compito sarà quello di farsi presenti per chi si sente smarrito — spiega il vice capo di Gabinetto del Comune, Giuseppe Napolitano — . Questo è il primo passo, ma la rete dovrà allargarsi progressivamente anche ad altre organizzazioni sociali. Con noi devono stare le persone che non credono nelle ronde o pensano di potersi sostituire alle forze di polizia. Inoltre, chi partecipa al progetto deve portare idee nuove sul piano dell’accoglienza, dell’inclusione e dell’assistenza».

«Distribuire etilometri monouso, parlare a gruppi di giovani con un approccio alla pari di violenza di genere e senso di responsabilità nelle relazioni interpersonali, fornire la cartina di tornasole per rilevare eventuali tracce di sostanze psicotrope nel cocktail... tutti strumenti che puntano a far riflettere i ragazzi affinché si divertano in modo sano». I tutor saranno radiocollegati e segnaleranno al 112 persone sospette o moleste e ogni episodio che richieda l’intervento delle forze dell’ordine. Il Comune: «Con noi le persone che non credono nelle ronde».

Esercenti virtuosi e protocolli di sicurezza

Il Campidoglio punta a coinvolgere gli operatori economici nelle zone della movida con percorsi di qualità. «In linea con il decreto legge 113 del 2018 pensiamo ad attività di valorizzazione di quelli virtuosi che aderiscono ai protocolli di sicurezza — chiarisce Napolitano — . A livello provinciale gli imprenditori che si impegnano a essere virtuosi, ad esempio con l’installazione di videocamere di sorveglianza o avvalendosi di steward formati e iscritti nell’albo prefettizio, ricevono una certificazione di qualità che ne accresce la reputazione, in quanto se un locale lavora in collaborazione con la Questura viene percepito come più sicuro».

Illuminazione, trasporto e presidi notturni

L’asse illuminazione prevede interventi su 745 strade e 10.365 punti luce, con lampade di nuova generazione più efficienti del 30 per cento, dando priorità a San Lorenzo e Trastevere. Sul fronte mobilità è previsto il raddoppio delle linee notturne e la presenza di assistenti fiduciari a bordo. In parallelo, il dispositivo della Polizia locale sarà potenziato con ulteriori 20 pattuglie in servizio serale e notturno per sette ore, fino a raggiungere una cinquantina di unità tra giovedì e sabato.