Un crollo dei passeggeri del 34% nel Lazio. Negli ultimi 15 anni gli oltre 600mila viaggiatori sono diminuiti fino ad arrivare a quota 350mila nel 2023. Una debacle dovuta ai disservizi, secondo Legambiente che ha presentato Pendolaria il report annuale sulla situazione del trasporto pubblico su ferro. Così anno dopo anno gli utenti hanno lasciato il trasporto su ferro per mettersi al volante delle auto con conseguente aumento dell'inquinamento e del caos sulle strade.
Pendolaria, nel Lazio -34% passeggeri in 15 anni
Il dato più singolare è che secondo Legambiente, il Lazio è tra le regioni con il maggior numero di corse giornaliere, 1.245. Eppure questo non è bastato ad arginare i disservizi in particolar modo su alcune tratte, tanto da provocare un fuggi fuggi dell'utenza. Cosa succede dunque? E' presumibile che l'età dei convogli ferroviari abbia un peso notevole: "sono più vecchi rispetto alla media con 17,5 anni di età, contro 14,8 anni di quella nazionale".
Roma Viterbo e Metromare ancora tra le peggiori
Anche quest'anno la Roma Nord-Viterbo e la Roma-Lido (Metromare) si confermano tra le peggiori linee d’Italia. "Sulla prima, nei soli primi 10 mesi del 2024 si contano già oltre 5.000 corse soppresse alle quali si aggiungono i 7.000 stop ai convogli del 2023 come denuncia il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord" spiega Legambiente.
Non va meglio sulla Roma Lido dove "si contano appena 6/7 treni operativi e una chiusura di lavori lungo la linea prevista entro la primavera 2023 e slittata a fine 2025 con buona pace dell’efficienza del servizio". In attesa dei nuovi treni sulle ferrovie ex concesse il divario registrato da Legambiente tra le flotte gestite da Cotral e i convogli delle 8 linee regionali Trenitalia è notevole: un’età media di 33 anni, quasi tre volte superiore ai 12,7 anni dei treni regionali.
“I nuovi dati di Pendolaria evidenziano chiaramente che alla discesa della qualità del servizio nel Lazio, corrisponde quella dei viaggiatori, con buona pace della qualità ambientale e delle terrificanti congestioni stradali che viviamo tutti i giorni – dichiara Roberto Scacchi, responsabile nazionale mobilità di Legambiente e Presidente di Legambiente Lazio. – mentre linee cruciali per la Capitale, come Roma-Lido e Roma Nord, continuano a essere in gravissima difficoltà.
Eventi meteo estremi
Con 36 eventi meteo estremi, Roma è inoltre la prima in Italia per numero di interruzioni del servizio stesso di mobilità, "a dimostrazione della vulnerabilità delle proprie infrastrutture che mettono in ginocchio troppo spesso la cittadinanza".
“Nel nostro territorio siamo di fronte a una mobilità a due velocità - aggiunge Amedeo Trolese, responsabile Mobilità Legambiente Lazio - se da un lato le otto ferrovie regionali non sono di certo le migliori possibile, dall’altro dalle cosiddette ex concesse continuano ad arrivare notizie di condizioni di viaggio vergognose. Come se non bastasse, la terza ferrovia ex concessa lungo la Casilina è sparita completamente e nonostante l’impegno dell’amministrazione comunale per farla rinascere come Tram Termini-Tor Vergata, siamo ancora fermi anche a causa di pareri sfavorevoli assurdi”.