Pecore dalla "lingua blu", scatta l'allarme di Coldiretti. L'associazione dei produttori laziali ha chiesto alla Regione di andare in soccorso del settore ovocaprino.
Pecore e lingua blu: l’allarme di Coldiretti
La temuta “blue tongue” è tornata: gli allevamenti di ovini e caprini della regione sono a rischio. Il virus che colpisce i ruminanti, trasmessa attraverso dei moscerini, provoca febbre seguita da trombosi, edema ed ulcerazioni nella bocca e nel naso degli animali. Si può prevenire ma i vaccini esistenti hanno un costo che i produttori rischiano di non poter sostenere. Per aiutare settore ovocaprino del Lazio è scesa in campo Coldiretti.
“Abbiamo già chiesto un intervento urgente al presidente della regione Francesco Rocca, per fronteggiare quella che è una vera e propria emergenza – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – il Tavolo di crisi è stato convocato il 1 luglio. La situazione è preoccupante e servono risposte immediate. Chiediamo la gratuità dei vaccini e un rimborso dei costi per lo smaltimento delle carcasse”.
L’associazione ha lanciato l’allarme per la diffusione crescente del virus Blue Tongue.“Oggi siamo di fronte a una nuova emergenza – ha spiegato Granieri – e non possiamo permetterci di perdere altro tempo. La situazione è grave e richiede anche l’attivazione di tavoli ministeriali. Ricordiamo che la blue tongue non si trasmette all’uomo ma può mettere in ginocchio l’intero settore con ingenti perdite economiche per gli allevatori che vanno tutelati, non lasciati soli a fronteggiare crisi su crisi”.