Mentre ieri i dubbi erano tanti, adesso si comprendono le ragioni del perché l’illuminazione pubblica a Viterbo è rimasta in parte accesa durante il trasporto della macchina di Santa Rosa, cosa che invece tradizione vuole sia fatta al buio. Con il passare delle ore, il provvedimento che ha sollevato molte contestazioni era motivato da questioni di sicurezza e il tutto si ricollega a quanto accaduto poco prima del trasporto in un B&B.
Una decisione presa per motivi di sicurezza perché a poche ore dall’inizio della manifestazione due uomini legati alla criminalità organizzata sono stati arrestati
Arresto a poche ore dal trasporto della macchina di Santa Rosa a Viterbo
A poche ore dal trasporto della Macchina di Santa Rosa, la polizia a Viterbo ha arrestato in un b&b vicino alla chiesa due uomini di origine turca trovati con mitraglietta, due pistole e tre caricatori. Per questioni legate alla sicurezza, Dies Natalis ha attraversato metà percorso con le luci accese, cosa che ha portato contestazioni tra gli affezionati.
In un B&B vicino alla chiesa della patrona di Viterbo, quindi vicino ad un tratto del trasporto della Macchina di Santa Rosa, la polizia ha arrestato due uomini legati alla criminalità organizzata, nello specifico potrebbero essere legati alla rete criminale del boss turco Boris Boyun. Il fatto ha rischiato di far saltare la manifestazione, che si è invece tenuta per alcuni tratti con le luci accese – da tradizione, si svolge al buio.
Le indagini si stanno concentrando sulla pista del traffico di armi, rientrando in una più ampia attività di criminalità organizzata. A coordinarle, la procuratrice facente funzione Paola Conti e il pm Massimiliano Siddi.
È mercoledì pomeriggio e a poche ore dal trasporto della Macchina di Santa Rosa, a Viterbo si ha paura. Mentre i facchini di Santa Rosa - ossia coloro che si occupano del trasporto - erano impegnati nel tradizionale giro delle sette chiese - la Digos ha effettuato il blitz nel B&B mercoledì 3 settembre a seguito della segnalazione della stessa struttura dove gli uomini si erano nascosti, ma il cui comportamento aveva insospettito i gestori. Supportati da altre forze dell’ordine come i carabinieri, la Guardi di finanza e le unità cinofile, anche in borghese, i poliziotti hanno fatto irruzione in una stanza al secondo piano, prendendo gli uomini.
Le parole del presidente della Regione Lazio
«Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento alle Forze dell’Ordine per l’operazione che ha portato all’arresto di due cittadini turchi armati a Viterbo, poche ore prima della tradizionale festa della Macchina di Santa Rosa. L’intervento tempestivo, condotto con professionalità e straordinaria capacità operativa, ha permesso di neutralizzare un potenziale pericolo e di assicurare lo svolgimento in sicurezza di un evento che rappresenta un simbolo identitario per la città e per tutto il Lazio, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’Umanità». Così, in una nota, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
