Dal Municipio V arriva una notizia tanto attesa: la Passeggiata ciclabile dell’Acquedotto Alessandrino sarà finalmente una realtà. Tre espressioni chiave: mobilità sostenibile, connessione tra i quartieri e riqualificazione urbana e sociale delle aree attraversate.
Nella giornata di ieri, 16 febbraio, il municipio ha partecipato alla manifestazione di interesse promossa da Regione Lazio nel 2019 e il progetto presentato – rimasto fermo per anni - ha ottenuto il finanziamento necessario alla sua realizzazione.
Un progetto fermo, ora diventa realtà
Questa passeggiata ciclabile s’ha da fare. Ed è un traguardo importante. Il progetto, rimasto fermo per anni, prevede la realizzazione di una pista ciclabile lungo l’Acquedotto Alessandrino, attraversando il quartiere omonimo e collegandolo da un lato con Tor Tre Teste e dall’altro con via Palmiro Togliatti.
Una svolta per la mobilità: l’obiettivo, infatti, è rimasto sempre uno, ossia di restituire centralità e dignità a un asse storico e identitario del territorio, facendolo passare dallo status attuale ad un’infrastruttura verde al servizio dei cittadini.
“Abbiamo creduto fin dal primo giorno che la Passeggiata ciclabile dell’Acquedotto Alessandrino fosse un’opera strategica per il nostro territorio – dichiara il Presidente del Municipio V, Mauro Caliste –. Non si tratta soltanto di una pista ciclabile, ma di un progetto di rigenerazione urbana che valorizza la nostra storia, rafforza l’identità dei quartieri e restituisce sicurezza e qualità agli spazi pubblici. Ottenere questi fondi significa trasformare una visione in un cantiere concreto.”
“Questo intervento rappresenta un tassello importante della nostra politica per la mobilità sostenibile – aggiunge l’Assessora alla Mobilità Maura Lostia –. Colleghiamo quartieri, servizi, fermate del trasporto pubblico e percorsi esistenti, offrendo un’alternativa reale all’uso dell’auto e incentivando spostamenti sicuri in bicicletta e a piedi. È anche un progetto con una forte valenza paesaggistica e turistica, perché inserito lungo il tracciato della Francigena sud orientale, capace di attrarre camminatori e pellegrini valorizzando il nostro patrimonio storico-archeologico”.
