Pasqua a tavola, le eccellenze italiane da Nord a Sud
Ospite in collegamento: Alex Revelli Sorini, Gastrosofo e Prof. di comunicazione delle culture e politiche alimentari Univ. San Raffaele RomaLa tradizione vuole che, in molte parti del Belpaese, la colazione della domenica di Pasqua sia caratterizzata da piatti salati come la pizza al formaggio, le uova sode e il salame.
Sebbene ogni regione abbia le proprie specificità culinarie, questi ingredienti rappresentano una costante sulle tavole pasquali italiane, declinati in forme e sapori diversi a seconda del territorio. Ogni regione custodisce storie e aneddoti legati a questi riti gastronomici: si narra, ad esempio, che la pizza al formaggio umbra fosse considerata un cibo di buon auspicio; preparata il Giovedì Santo, doveva lievitare con pazienza fino al Sabato Santo, e chi sbagliava la cottura veniva deriso in tutto il paese.
In Abruzzo, invece, si racconta che la tradizione di consumare l’agnello arrosto sin dalla colazione derivi dai pastori, che usavano festeggiare la Pasqua con un abbondante pasto prima di riprendere il lavoro nelle montagne.
I consigli dell'esperto: cosa consumare a Pasqua?
Pasqua è una festa religiosa ma è anche, in un certo senso, il preludio della nuova stagione: cominciano ad essere disponibili i tipici prodotti primaverili, tra ortaggi e frutta.
"In qualsiasi pasto pasquale non possono mancare tre elementi: le uova innanzitutto perché rappresentano la prosperità, poi il pane arricchito e infine la carne, dunque elementi di origine animale che sono mancati per 40 giorni, quelli deputati alla Quaresima".
NEL VIDEO GLI APPROFONDIMENTI CON IL GASTROSOFO ALEX REVELLI SORINI .