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Pasqua a corto raggio: mezzo milione di romani in auto tra mare e Castelli Romani

Pasqua a corto raggio: mezzo milione di romani in auto tra mare e Castelli Romani

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Roma si prepara a un esodo di prossimità per il ponte di Pasqua e Pasquetta, con un flusso consistente di residenti diretti verso le località del Lazio. Secondo le proiezioni del comparto turistico, complice il meteo favorevole, quasi mezzo milione di cittadini «scapperà» dalla Capitale privilegiando spostamenti brevi, in auto, verso il litorale e i Castelli Romani.

Tendenze e numeri del ponte

Gli operatori confermano un quadro prudente ma dinamico. Le stime della Fiavet indicano che l’evoluzione del contesto internazionale ha determinato la cancellazione o il rinvio del 10 per cento dei viaggi oltreconfine, in particolare per gli itinerari con scalo a Dubai. Nel contempo, la decisione del Cdm di prorogare il taglio delle accise sostiene una mobilità su quattro ruote ancora sostenibile per i bilanci familiari.

La fotografia complessiva, elaborata da Tecnè-Federalberghi, parla di 10,6 milioni di italiani in viaggio per la Pasqua, con solo il 15 per cento orientato su mete estere. La proiezione locale è netta: a Roma sono attese quasi 500 mila persone in partenza per brevi vacanze entro pochi chilometri da casa, che arrivano a 800 mila considerando l’intera area della Città metropolitana.

«Settore vacanziero ha rallentato»

Il quadro resta di normalità vigilata, con consumi misurati e itinerari calibrati sul portafoglio. Come sintetizzano gli operatori della Fiavet, «sarà una Pasqua normale anche se, è vero, un po’ il settore vacanziero ha rallentato». La strategia di molte famiglie è chiara: scegliere tappe di prossimità, spesso entro un raggio di 100 chilometri, per coniugare sicurezza e risparmio, senza rinunciare alla tradizionale gita fuori porta.

Verso il mare: Pontina e Aurelia sotto pressione

Le arterie del litorale sono le più attenzionate. Sulla Pontina si prevede un via vai verso le spiagge del basso Lazio: Anzio, Sabaudia e il Circeo sono tra le destinazioni più gettonate, con attese di pienone in b&b e ristoranti. Le tempistiche di apertura ritardata degli stabilimenti di Ostia spingono parte dei flussi ancora più a sud, dove l’offerta di servizi è già a regime.

Tra le mete settentrionali, l’Aurelia convoglierà il traffico verso Fregene, Santa Severa e Santa Marinella, con ulteriori deviazioni all’interno per raggiungere borghi d’interesse culturale e paesaggistico come Calcata, Civita di Bagnoregio e Tarquinia. L’aspettativa è di soste brevi ma frequenti, con prenotazioni last minute e spesa contenuta, in linea con l’orientamento a ridurre l’impatto sul budget familiare.