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La parità di genere secondo i dati di Roma Capitale nel 2024

La parità di genere secondo i dati di Roma Capitale nel 2024

Dati interessanti quelli elaborati da Roma Capitale sul tema della parità di genere. Durante i vari parterre che spesso si vedono in eventi, convegni e seminari, un occhio lo si butta a chi partecipa, sia per il nome sia per il genere. “Su 682 eventi, convegni e seminari organizzati dall'amministrazione capitolina – si legge da una nota di Roma Captale - nel 2024, c'è un bilanciamento di genere nella composizione dei parterre in circa il 30 per cento dei casi analizzati.”

Sono alcuni dei dati emersi dal primo monitoraggio di genere a seguito del protocollo d'intesa "No women no panel" firmato un anno fa da Roma Capitale e dalla Rai. I dati sono analizzati e commentati dall'Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche e sono stati presentati in Campidoglio nella giornata di ieri, 16 aprile 2025.

Gli altri dati portano la riflessione sui numeri riguardanti la partecipazione maschile nel resto degli eventi: “I restanti eventi sono sbilanciati nella partecipazione maschile nel circa il 40% dei casi e verso quella femminile nel 30% dei casi. Selezionando i panel per il profilo di esperto/esperta gli eventi solo al maschile, i cosiddetti manels, sono il 29% del totale, quelli tutti al femminile invece sono il 25% del totale.”

Dove più uomini e dove più donne: la parità di genere

Numeri che ammettono da sé la necessità urgente di lavorare ad un cambiamento culturale che vada incentivato sin dalla scuola. Dai dati si può, infatti, evincere anche i campi su cui si potrebbe iniziare un lavoro più approfondito.

“Gli eventi che risultano maggiormente sbilanciati a favore degli uomini ricadono nella categoria Scienza ed Economia. Quelli dove maggiore è il bilanciamento risulta maggiore hanno invece trattato Ambiente e Cultura. Società/attualità e Politica appaiono invece quelli che vedono una maggiore partecipazione femminile.”