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Parco d’affaccio Prati dell’Acqua Acetosa: lavori e collegamenti per farlo vivere

Parco d’affaccio Prati dell’Acqua Acetosa: lavori e collegamenti per farlo vivere

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A un anno dall’inaugurazione, il Parco d’affaccio Prati dell’Acqua Acetosa lungo il Tevere resta poco frequentato, nonostante l’obiettivo dichiarato al momento della presentazione. Lo scorso marzo l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha ricordato che il parco “è il risultato di un grande lavoro di bonifica ambientale che ha portato alla creazione di un corridoio verde, uno spazio pubblico in cui possono nascere legami”.

Un parco ancora poco frequentato

Realizzato dopo la bonifica di una discarica da 4.700 tonnellate di rifiuti, l’area verde si estende per circa otto ettari e mezzo. Il primo maggio il cicloattivista Lorenzo Grassi, dell’Osservatorio Sherwood, ha percorso gli spazi del parco documentandone lo stato. “Era un deserto, c’erano solo tre auto nel parcheggio e cinque o sei persone in tutto all’interno del parco” ha spiegato, “panchine, viale, pedane con affaccio sul fiume, tutto desolatamente vuoto. Ma allora perché si sono spesi tanti milioni di euro? Questo parco – ha sottolineato il ciclista – ancora non lo conosce nessuno”.

Collegamenti e cantieri sul Tevere

Uno dei nodi resta l’isolamento rispetto alla rete delle piste ciclabili. La giunta Gualtieri ha approvato il progetto per connettere il parco alla ciclabile del Lungotevere e il completamento del tracciato dalla confluenza con l’Aniene alla ferrovia Civita Castellana, lavori non ancora avviati. Dal Campidoglio fanno sapere che, dopo lo sfalcio dell’ultima settimana di aprile, sono partite le operazioni di pulizia vegetazionale e di controllo delle alberature, con cantieri a step per mantenere aperte le aree non interessate. Nella parte alta è previsto il secondo accesso da via dei Campi Sportivi, un parcheggio per persone con disabilità e una gradonata verde. Sono stati inoltre ordinati arredi e attrezzature per l’area ludica e fitness da collocare nella zona centrale, con conclusione indicata entro l’estate.

Il ruolo dei volontari e le connessioni di quartiere

Nell’ambito di Roma Cura Roma, il 9 marzo i volontari dell’Osservatorio Sherwood hanno pulito l’arco romano di Ponte Salario e il sentiero Torquato. Come sottolinea Grassi, “attraversare quell’arco consentirebbe di sbucare su via Foce dell’Aniene, una zona parallela a via del Foro Italico, che poi porta al Parco d’affaccio”. Un passaggio che rafforzerebbe l’accessibilità locale e la connessione con la rete ciclabile esistente, favorendo la fruizione quotidiana di uno spazio pubblico strategico per la riva del Tevere.