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Perché Prevost ha scelto il nome Leone XIV: chi era Papa Leone XIII

Perché Prevost ha scelto il nome Leone XIV: chi era Papa Leone XIII

Fonte: wikipedia/ Grupo Milenio|

Robert Francis Prevost, eletto Papa l'8 maggio 2025, ha scelto il nome Leone XIV in onore di Papa Leone XIII, pontefice riformatore dell’Ottocento noto per l’enciclica Rerum Novarum e per la modernizzazione della Chiesa. La scelta del nome potrebbe riflettere l’intento di guidare la Chiesa con spirito pastorale e dottrina solida, in continuità con l’impegno di Leone XIII e l’eredità di Papa Francesco.

Chi era Papa Leone XIII

Papa Leone XIII, nato Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci nel 1810, fu uno dei pontefici più rilevanti dell’età moderna. Eletto nel 1878 dopo la morte di Pio IX, guidò la Chiesa cattolica per 25 anni, fino al 1903. Il suo lungo pontificato segnò una svolta nella storia della Chiesa, sia sul piano dottrinale che su quello delle relazioni con il mondo moderno.

Celebre per l’enciclica “Rerum Novarum” (1891), considerata il testo fondante della dottrina sociale della Chiesa, Leone XIII affrontò i temi della giustizia sociale, della dignità del lavoro e della condizione operaia in un’epoca segnata dalla rivoluzione industriale.Il pontefice promosse il rinnovamento della filosofia cattolica attraverso il ritorno al tomismo, dichiarando San Tommaso d’Aquino come punto di riferimento per la formazione teologica. Inoltre, lavorò per rafforzare la dimensione spirituale del papato, in un periodo in cui la Chiesa aveva appena perso il potere temporale con la caduta dello Stato Pontificio nel 1870.

Leone XIII adottò un profilo diplomatico e aperto al dialogo, cercando di ristabilire rapporti stabili con gli Stati europei e con le nuove realtà sociali emergenti.

La scelta del nome di Papa Prevost

Nel 2025, dopo essere stato eletto papa, Robert Francis Prevost ha scelto di chiamarsi Leone XIV, un chiaro omaggio al pontefice dell’Ottocento. La scelta del nome suggerisce la volontà di ispirarsi a un predecessore noto per il suo impegno nella modernizzazione della Chiesa e per l’attenzione ai temi sociali.

Durante la sua lunga carriera ecclesiastica, Prevost ha dimostrato una profonda sensibilità per le problematiche delle periferie, in particolare durante il suo servizio pastorale in Perù, dove ha operato come missionario, vescovo e amministratore apostolico.

Adottando il nome Leone XIV, Prevost potrebbe voler indicare indicare un pontificato caratterizzato da una visione riformatrice e pastorale, unita a una solida base dottrinale. Come Leone XIII, anche lui potrebbe voler affrontare le sfide del tempo con coraggio e discernimento, cercando un equilibrio tra fedeltà alla tradizione e apertura al dialogo con il mondo contemporaneo.

Una Chiesa impegnata nel sociale, solida nella dottrina e capace di parlare al cuore delle persone: questo potrebbe essere il programma di Papa Leone XIV, in continuità con il magistero di Papa Francesco e con la linea tracciata oltre un secolo prima da Leone XIII.

Il riferimento a Leone XIII significa aver scelto precisamente un nome “lontano” nella storia, perché di fatto il nuovo Pontefice ha saltato tutti i successori. La pace, il dialogo, gli incontri, la missionarietà: sono tutti aspetti simili a papa Francesco, eppure non ha scelto di continuare con il nome scelto da Bergoglio. Ma (forse), come già commentano alcuni, il nome Francesco non sarebbe stato adatto, anche se non ha mancato di ricordarlo più di una volta nel suo discorso.

Per ben due volte – almeno – ha anche pronunciato il nome del suo predecessore e due volte la parola pace. La Rerum Novarum e la vicinanza ai poveri sono due aspetti che lo legano alla figura di Leone XIII, un uomo intelligente, tollerante, mite, sensibile ai problemi sociali, che si trovò a portare per mano la Chiesa quando l’Italia era in una situazione turbolenta e divisa dalla Questione romana.

A cura di Silvestri - Corsi