Arriva dalla Giunta Capitolina l’approvazione della concessione a titolo gratuito del Palazzo Cavalieri Ossoli Leopardi, in piazza Santa Maria in Trastevere, alla Comunità di Sant’Egidio.
Comunità di Sant'Egidio: da sempre accanto ai fragili
Una decisione che consolida un legame storico tra l’immobile e una realtà come quella di Sant’Egidio: la durata della concessione è di vent’anni, rinnovabili, e l’atto che approderà ora all’esame dell’Assemblea Capitolina per la definitiva approvazione, vede stringere un immobile che da secoli è destinato all’accoglienza dei più fragili, ad una realtà, come quella della Comunità di Sant’Egidio, che è riconosciuta a livello internazionale per l’impegno contro l’esclusione sociale e in favore della dignità umana.
Nei vari anni, Palazzo Leopardi ha avuto sempre una vocazione assistenziale, e nella sede di Trastevere, la Comunità continuerà a portare avanti l’accoglienza dei profughi e rifugiati attraverso i corridoi umanitari.
"La scelta di confermare la Comunità di Sant’Egidio a Palazzo Leopardi - dichiara l’assessore al Patrimonio e alle politiche abitative Andrea Tobia Zevi - è un atto di coerenza con la nostra idea di Capitale: una città aperta, solidale, custode dei diritti umani. Sant’Egidio rappresenta per Roma e per il mondo un presidio di solidarietà, intelligenza civile e fede nella convivenza. A Palazzo Leopardi, con questa concessione, continueranno a vivere esperienze straordinarie come i corridoi umanitari, una via sicura per chi fugge da guerre e persecuzioni, prova concreta che si può essere accoglienti senza rinunciare alla sicurezza e alla legalità. Con questo atto ribadiamo un principio chiaro: Roma è una città che costruisce percorsi di dignità e integrazione. Questo è il senso profondo del nostro patrimonio pubblico: bene comune al servizio della vita e dei diritti".