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Pace e diritti umani, in Campidoglio l'incontro nazionale degli Enti locali

Pace e diritti umani, in Campidoglio l'incontro nazionale degli Enti locali

lavoro assunzioni comune di roma

Un incontro per la pace, sulla scia di quello organizzato da Giorgio La Pira nel 1952: il Primo Convegno internazionale per la pace e la civiltà cristiana. Oggi il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani si è riunito in Campidoglio per discutere insieme su come promuovere e diffondere la pace in un mondo afflitto da conflitti e violenza.

L'incontro, organizzato dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani in collaborazione con Roma Capitale, ha visto la partecipazione di cento sindaci e funzionari pubblici locali, oltre a rappresentanti di varie associazioni. Tra di essi figurano il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Pace, l’incontro in Campidoglio: le parole di Gualtieri

Ha detto Gualtieri, partecipando all’incontro: "Quanto organizzato oggi a Roma rappresenta una parte fondamentale nella battaglia per la pace, nata con un processo larghissimo e dall'idea che le città e gli enti locali possano essere luoghi in cui si possono esprimere i temi della pace anche nei momenti più difficili. Oggi non ci si può rassegnare al fatto che quando la soluzione è difficile da trovare si debba rispondere alla guerra con la guerra. Sono preoccupato che davanti all'aggressione di Putin, all'uccisione di un oppositore, non ci sia altra risposta che aumentare le spese militari per il riarmo, prepararci per una guerra. Questo è un punto molto basso del dibattito politico. Non va minimizzato ciò che fa la Russia ma al contrario non dobbiamo abbassarci al suo livello. Se la soluzione militare è l'unica risposta, si retrocede rispetto a quanto ottenuto negli anni con i movimenti per la pace. Non c'è nulla di più realistico della battaglia per la pace".

Su Roma l'assessora Alfonsi ha detto: "E’ stata sempre storicamente un luogo di formazione di pace e di incontro tra culture. In questo momento storico abbiamo la responsabilità, vista anche la vicinanza al Mediterraneo e a Paesi in difficoltà, di ricominciare a essere un luogo di incontro”.

"Grazie per averci chiesto questo appuntamento qui a Roma - ha aggiunto l'Assessora - che simbolicamente rappresenta la presenza di Roma all'interno del coordinamento e l'adesione a una serie di programmi che il coordinamento sta abbracciando. Primo tra tutti è quello della cura della persona, dell'ambiente e della comunità. Il punto dove gli enti locali diventano comunità e portatori di pace e di azioni concrete per una cultura della pace che deve partire dai bambini ma che nell'urgenza che abbiamo deve essere un punto di formazione per tutti".