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Ostia, via libera al piano arenili: più spiagge libere e gare per i balneari

Ostia, via libera al piano arenili: più spiagge libere e gare per i balneari

Testo del paragrafo (12)

Il mare di Ostia si prepara a cambiare volto. L’Assemblea capitolina ha approvato martedì 16 giugno il Piano di utilizzazione degli arenili (Pua), che introduce più spiagge libere e apre alle gare per le concessioni balneari. Il provvedimento è passato con 34 voti favorevoli e 8 contrari: a sostegno le forze di maggioranza con Azione e Movimento 5 Stelle, contrari Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.

Più spiagge libere

Il Piano prevede una spiaggia libera ogni 300 metri e porta oltre il 57% la quota di arenile accessibile senza stabilimenti. È previsto il progressivo abbattimento del cosiddetto lungomuro, con l’eliminazione di barriere visive come reti e siepi. Stop al cemento e via libera a materiali a basso impatto ambientale, con punti ristoro e spogliatoi da collocare senza impedire la vista del mare.

Il Pua disciplina 11,3 chilometri di arenile su un totale comunale di 16,8 chilometri. Di questi, il 57,6%, pari a 6,5 chilometri, è destinato alla fruizione pubblica. Considerando l’arenile di Castelporziano, interamente a uso pubblico, la quota di costa liberamente accessibile sale al 64%, ovvero 8,4 chilometri di spiagge gratuite.

Iter e regole per gli operatori

Il prossimo passaggio è la Conferenza dei servizi, con durata massima di 45 giorni per acquisire i pareri necessari. Concluso l’iter, il Campidoglio potrà pubblicare bandi pluriennali per le concessioni, superando le proroghe. Il Piano recepisce le prescrizioni della Valutazione ambientale strategica della Regione Lazio, include la mappatura di 66 concessioni e un nuovo assetto del litorale per gestire oltre 22.800 presenze giornaliere estive, puntando su accessibilità e mobilità sostenibile.

Tra le novità c’è la destagionalizzazione degli stabilimenti, con possibilità di apertura tra ottobre e aprile per attività culturali, sportive ed enogastronomiche, garantendo servizi essenziali tutto l’anno e rimuovendo a fine stagione gli allestimenti temporanei.

Le voci delle istituzioni

«Il piano rappresenta una svolta storica per il mare di Roma, per i cittadini, per i turisti e per gli operatori - ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri -. Il Litorale sta cambiando, passo dopo passo, grazie a un lavoro serio e rigoroso»

«Ci consente di dare certezza a chi investirà nell’economia del mare, grazie ai bandi pluriennali. È una rivoluzione che Ostia attendeva da 20 anni, che si somma ai lavori che stanno per partire per il Parco del mare, quindi un vero cambiamento. C’è chi si oppone e continua a non demolire gli abusi, noi invece siamo dalla parte del cambiamento. Un passaggio strategico per il futuro del mare di Roma.»

«Con questo voto si conclude un percorso importante che consegna finalmente alla città uno strumento chiaro, moderno e trasparente per la pianificazione e la gestione del litorale di Ostia. Si tratta di una scelta coraggiosa e lungimirante, che guarda oltre la dimensione stagionale della balneazione e riconosce nella costa romana una risorsa preziosa da valorizzare, tutelare e rendere sempre più fruibile. Il mare di Roma è un bene comune e deve essere vissuto come tale.»